Ambiente: la sostenibilità guiderà i francescani di Assisi

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L’amore per l’ambiente, porta con se’ valore e guadagno a piu’ livelli: innanzitutto l’abbattimento dei costi e il rendimento dell’investimento (impiegare capitali per il risparmio energetico e la sostenibilita’ ambientale e’ il miglior investimento per l’uomo di oggi); poi il contributo concreto portato, attraverso la riduzione dell’impatto sull’ambiente, alla cura della casa comune che e’ la terra: infine il senso di coerenza e soddisfazione rispetto al manifesto originario dell’ecologia di Francesco rappresentato dal Cantico delle Creature, che ci ispira i valori fondamentali di pace e armonia tra noi e il creato. L’amore per l’ambiente aggiunge felicita’ all’esistenza umana”, cosi’ padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi spiega l’origine del protocollo d’intesa con l’Arpa dell’Umbria (Agenzia regionale di protezione ambientale) e Sisifo – Sostenibilita’ e Resilienza firmato al ministero dell’ambiente dalla Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi.

“La Terra e’ un sistema finito, dotato di una capacita’ limitata di rigenerazione delle risorse e di assorbimento dei rifiuti e la vita di sistemi sociali ed ecologici e’ possibile solo riconoscendo e rispettando i vincoli posti dall’ambiente naturale – osserva Ganapini. – La scelta del Sacro Convento, sottintende la consapevolezza di una responsabilita’ condivisa. Ognuno deve sentirsi corresponsabile della esigenza di perseguire una sostenibilita’ fondata su equita’ intra- e inter-generazionale, orientata a migliorare il tenore di vita delle popolazioni piu’ povere della Terra e delle generazioni future. Come Agenzia Regionale di Protezione Ambientale siamo davvero onorati di mettere a disposizione le nostre conoscenze per una comunita’ gia’ punto di riferimento a livello mondiale”.

Piu’ che un semplice progetto, quello iniziato ad Assisi e’ un vero e proprio cammino, un pellegrinaggio di conversione ecologica, che ha l’ambizione di evolversi con ulteriori soggetti fino a diventare un modello replicabile sia in altri complessi monumentali, sia in importanti strutture meta di pellegrinaggi, ma anche in diverse tipologie di comunita’ chiuse”, osserva l’ad di Sisifo Giuseppe Lanzi.

Il piano di sostenibilita’ tocchera’ tutte attivita’ del Convento, partendo dalla vita della comunita’ dei frati, per arrivare all’accoglienza dei pellegrini fino alle attivita’ delle Basiliche di Assisi, allo scopo di identificare le migliori tecnologie e le piu’ efficienti modalita’ operative di gestione con un basso impatto ambientale.

La comunita’ religiosa che custodisce la tomba di San Francesco, “esempio per eccellenza della cura per cio’ che e’ debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticita'” (Laudato si’, 10), vuole essere a sua volta testimone di questa eredita’ carismatica del Poverello, il quale “ci propone di riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza e della sua bonta'” (Laudato si’ 12): questo e’ il motivo per cui – spiega una nota, attraverso il supporto dei partner individuati, la comunita’ intende recepire e diffondere iniziative di sensibilizzazione rivolte ai pellegrini e all’opinione pubblica sui grandi temi ambientali del nostro tempo e farsi luogo iniziale di sperimentazione per un vademecum che possa essere da guida e ispirazione per luoghi e comunita’ analoghe che vorranno intraprendere un percorso di cura della casa comune.