E’ risultato negativo l’esito dei test per avvelenamento da tallio effettuati ieri sul figlio e la nuora di di Patrizia Del Zotto, 62 enne di Nova Milanese (Monza), deceduta nei giorni scorsi insieme al padre Giovanni Battista, 94 anni, per avvelenamento dal metallo pesante. I due non erano comunque in vacanza nella casa di campagna in Friuli, dove sarebbe avvenuto l’avvelenamento, insieme agli altri familiari.
Oggi è stata eseguita l’autopsia sulle due vittime. Al momento restano ancora ricoverati in ospedale il marito della donna deceduta, di 64 anni, e la sorella minore di 58, le cui condizioni sono in miglioramento, la madre di 87 anni, la cui condizione e’ ritenuta dai medici “critica” e la badante di quest’ultima, i cui parametri sono stabili. Sull’avvelenamento da tallio della famiglia Del Zotto la Procura di Monza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose, al momento a carico di ignoti.
Per poter meglio delineare la vicenda, gli inquirenti attendono gli esiti dell’autopsia su padre e figlia. Fondamentali anche i test sui campioni di cibo e acqua repertati dai carabinieri di Desio (Monza) e Latisana (Udine), con l’ausilio dei tecnici Asl, nella residenza della famiglia in Brianza e nella casa di campagna a Varmo (Udine), dove i Del Zotto hanno trascorso le vacanze, unitamente a quelli dei rilievi effettuati nella mansarda e nel fienile della casa in Friuli, infestate dai piccioni.


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