L’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile, nel condividere le recenti dichiarazioni del Presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia, manifesta la sua preoccupazione sull’iniziativa “La vita in Blu” di Auchan – catena della grande distribuzione – che prevede di utilizzare un “bollino blu” sugli scaffali con il presunto intento di guidare i consumatori nelle loro scelte d’acquisto, appellandosi, tra l’altro, al “principio di precauzione” per escludere alcuni ingredienti, come per esempio l’olio di palma. “Questo bollino blu, rischia di alimentare disinformazione e di confondere i consumatori. Scegliere o, peggio, sconsigliare un prodotto sulla base di criteri arbitrariamente applicati in assenza di fondamenti scientifici e normativi è rischioso e inaccettabile. Inoltre, il principio di precauzione dovrebbe essere applicato dalle autorità competenti e non localmente sulla base del sentiment nazionale, come lascia intendere Auchan nel suo manifesto. È necessario che le autorità competenti intervengano per arginare questo tipo di iniziative che rischiano di falsare il mercato e alimentare la diffusione di campagne allarmistiche – contro questo o quel prodotto – che non portano alcun vantaggio per il consumatore, come recenti ricerche di mercato hanno dimostrato per il caso dell’olio di palma[1]” ha dichiarato Giuseppe Allocca, Presidente dell’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile.
“Iniziative come questa, non rispondono a raccomandazioni scientifiche né ad indicazioni delle autorità chiamate proprio a vigilare sulla sicurezza alimentare. Dobbiamo ancora una volta” – continua Allocca – “ricordare che, nel caso dell’olio di palma, nessun Istituto ha mai raccomandato di eliminarlo o affermato che questo ingrediente sia dannoso per la salute, così come le autorità comunitarie e nazionalicompetenti non hanno mai ritenuto di dover assumere iniziative di tipo precauzionale. Al contrario, la stessa Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha concluso che è corretto affermare che l’olio di palma non presenta rischi per la salute in una dieta bilanciata. Infatti, come ricordato dall’ISS, oltre l’80% dei grassi saturi che assumiamo deriva da alimenti non contenenti olio di palma. Invece di condizionare le scelte dei consumatori con etichettature ingannevoli e percorsi guidati, sarebbe opportuno promuovere una migliore educazione alimentare fornendo ai consumatori gli strumenti per alimentarsi in modo equilibrato e difendersi dalle fake news e da allarmismi ingiustificati. In questo istituzioni e autorità competenti giocano un ruolo fondamentale” ha concluso Allocca.


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