Clima, Mattarella: “La priorità è una rinaturalizzazione dei corsi acqua”

La creazione di nuovi bacini artificiali appare “precaria e transitoria” mentre la priorità è la difesa dei fiumi e la loro “rinaturalizzazione”. Sergio Mattarella conclude il summit internazionale su Acqua e Clima e si sofferma sul tema cruciale dei corsi d’acqua e sul dibattito che da alcuni anni si sta sviluppando.

“La creazione di una autentica ‘rete’ fra tutti coloro che lavorano quotidianamente alla gestione delle acque e’ importante” spiega il Capo dello Stato, che ritiene necessario “sollecitare le Autorita’ pubbliche, ad ogni livello di responsabilita’, a dedicare ai fiumi risorse sufficienti per compiere gli interventi infrastrutturali che le vie d’acqua periodicamente richiedono”.

Per Mattarella “e’ soltanto attraverso un’opera attenta di capillare manutenzione, di interventi programmati, di adeguamento continuo alle mutate circostanze che, per questa indispensabile risorsa, potra’ essere garantito un utilizzo continuo e, soprattutto, sicuro in ogni circostanza”.

E questa è una “una sfida che presenta caratteri epocali, analoghi a grandi opere realizzate nei secoli. E occorre uno sguardo di lunga prospettiva” non limitato alle “emergenze per non aggravare nel lungo periodo le difficoltà“. Ci sono poi le grandi città, e si deve considerare che “piegare il sistema idrico al mero soddisfacimento di domande crescenti, siano quelle dell’uso civile, siano quelle dell’uso agricolo, siano quelle della produzione di energia, appare privo di senso”.

“Una soluzione affidata alla crescente realizzazione di ambiti artificiali di raccolta e gestione delle capacita’ idriche, appare in ogni caso precaria e transitoria, impoverirebbe l’equilibrio del territorio, alterando ulteriormente l’ambiente fluviale, laddove la priorità deve consistere nella riduzione del rischio idrogeologico, nella difesa degli ecosistemi fluviali, anche attraverso la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua”.

“Una seconda dimensione, coerente con questa visione, è quella dell’innovazione – ha sottolineato Mattarella – Occorre ottimizzare l’uso dell’acqua, mantenendo inalterati gli standard di qualità: si tratta di un equilibrio che può essere raggiunto soltanto dedicando maggiori energie alla ricerca, alla divulgazione di buone pratiche, in un contesto nel quale una rinnovata collaborazione pubblico-privato, con il sostegno degli organismi internazionali qui rappresentati, costituisce certamente una formula valida. Occorre, infatti, ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile”.