Clima, sindaci in prima linea: a Parigi un piano per la lotta al cambiamento climatico

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“La rete C40 dei sindaci delle maggiori citta’ del mondo e’ riunita a Parigi per definire gli impegni politici contro l’inquinamento atmosferico e il surriscaldamento climatico. I sindaci lavorano da domenica, sotto la guida della presidente della C40, Anne Hidalgo, primo cittadino di Parigi. L’impegno del forum, battezzato Together4Climate, e’ quello di formare l’alleanza per accelerare la transizione economica e riflettere sulla citta’ del futuro.

“La domanda urgente e’ come trasformare le nostre citta'”, ha osservato Pierre Cannet, responsabile programma Clima, energia e infrastrutturE sostenibili di WWF Francia. Le citta’ del C40, che in realta’ hanno 91 comuni affiliati, rappresentano 650 milioni di abitanti, un dodicesimo della popolazione mondiale e il 25% del Pil mondiale.

“Ma piu’ della meta’ dell’umanita’ vive in citta’ ed entro il 2050 sara’ due terzi: hanno un ruolo fondamentale nell’economia ma anche nell’inquinamento”, ha aggiunto Cannet. Nelle citta’ un terzo delle emissioni dei gas a effetto serra provengono dai trasporti e il traffico e’ la fonte piu’ importante dell’inquinamento. Di qui la necessita’ di sviluppare nuove forme di mobilita’.

“Poiche’ un terzo delle emissioni e’ legata alla mobilita’, dobbiamo assicurarci che le persone possano muoversi in modo diverso”. Per lui, uno degli obiettivo e’ “portare il lavoro piu’ vicino all’habitat”; ma anche sviluppare i trasporti in comune e/o non inquinanti, a cominciare dal ‘bike sharing’ free floating, gia’ lanciato a Milano e Firenze (il noleggio di biciclette che i cittadini possono lasciare ovunque all’interno della cerchia cittadina purche’ non intralcino il traffico) e la moltiplicazione delle piste ciclabili. Intervistata da Europe 1, Hidalgo ha riaffermato la volonta’ di vietare i veicoli a combustibile entro il 2030 con l’obiettivo di zero emissioni. Ma Hidalgo ha denunciato il peso di “potenti lobby” che “minacciano” il progetto: la prima cittadina di Parigi non ha voluto fare nomi, ma ha detto che “c’e’ un’offensiva, ci sono lobby molto, molto potenti” nel settore automobilistico.”