Confcooperative Emilia Romagna: “Con più autonomia la nostra regione può diventare la locomotiva del Paese”

“I dati diffusi oggi da Unioncamere rivedono al rialzo la stima dell’aumento del Pil in Emilia Romagna attestata attorno al +1,7%, più alta di quella nazionale (+1,4%). E’ l’ennesima conferma di come questa Regione possa fare da traino per tutto il Paese. Non servono fughe in avanti o iniziative troppo dispendiose per i contribuenti, le imprese chiedono risultati tangibili e veloci. Siamo fiduciosi che il percorso per un’autonomia maggiore dell’Emilia Romagna, confermato oggi dalla Dichiarazione di intenti firmata a Palazzo Chigi, possa consentire ai nostri territori di continuare a crescere, anche attraverso lo strumento del Patto per il Lavoro che coinvolge tutte le componenti sociali ed economiche. Tra il 2015 e il 2016, primo anno di applicazione del Patto per il Lavoro, il sistema Confcooperative Emilia Romagna ha creato 2.300 nuovi posti di lavoro con un incremento di fatturato delle sue imprese pari a 417 milioni di euro.

Con una maggiore autonomia amministrativa e legislativa, anche in termini di sburocratizzazione e rapidità dei processi decisionali, la nostra Regione può davvero diventare la locomotiva del Paese”.

E’ quanto dichiara Francesco Milza, presidente Confcooperative Emilia Romagna, a seguito della Dichiarazione di intenti per una maggiore autonomia regionale sottoscritta questa mattina a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, e dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.