Delfini di Taranto: premio Oscar O’Barry studia il ‘fenomeno’

MeteoWeb

“Negli ultimi anni sono sempre piu’ frequenti le attenzioni verso la nostre attivita’ da parte della stampa estera, nonche’ di cetologi, studiosi ed ambientalisti di tutto il mondo che guardano con interesse e curiosita’ al ‘fenomeno Taranto’: la storica baia, culla della Magna Grecia, oggi anche culla dei cetacei”. Lo ha detto Carmelo Fanizza, presidente dell’associazione di ricerca scientifica Jonian Dolphin Conservation (Jdc) per l’avvistamento dei cetacei nel Golfo di Taranto, presentando la visita nel capoluogo ionico di Richard O’Barry, Premio Oscar con il suo documentario “The Cove”, il piu’ famoso ricercatore sulla vita dei delfini.

L’attivista americano si recherà per una settimana a Taranto al fine di studiare, per la prima volta in Italia, le colonie stanziali di delfini presenti nel Golfo, in particolare effettuando cinque uscite in mare a bordo dei due catamarani da ricerca scientifica. Sono previste inoltre attività di sensibilizzazione della cittadinanza, due proiezioni, a Taranto (mercoledi’ 18 ottobre alle 17 al teatro Orfeo) e Bari (lunedi’ 23 ottobre alle ore 20.30 presso il cinema-teatro Royal), del documentario “The Cove” sul massacro dei delfini in Giappone e un dibattito pubblico sul tema “Golfo di Taranto e santuario dei cetacei”.

Richard O’Barry, rinomato addestratore di delfini per gli acquari, per anni è stato impegnato nell’addestramento di cinque cetacei per la popolarissima serie televisiva “Flipper”. Una mattina la femmina di delfino piu’ utilizzata nelle riprese, in perfetta salute, sotto i suoi occhi si suicido’ adagiandosi sul fondo e smettendo di respirare. Questo evento cambio’ radicalmente la vita di Richard O’Barry che da quel momento e’ diventato l’apostolo della tutela dei delfini e della necessita’ di lasciarli vivere nel loro elemento naturale senza confinarli in un acquario.