Gli incentivi in bolletta pagati dagli italiani per le fonti rinnovabili hanno raggiunto lo scorso anno un totale di 13,6 miliardi. Le fonti rinnovabili hanno assicurato il 37% della produzione totale con poco meno di 108 Terawattora (il 39% nel 2015 e il 43% nel 2014). E’ quanto si legge nella relazione annuale dell’Autorita’ per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, presentata nei giorni scorsi alla Camera dal presidente, Guido Bortoni. Nel dettaglio, risulta in crescita l’eolico (+19%), mentre sono in discesa rispetto al 2015 sia l’idroelettrico (-7,2%) sia il fotovoltaico (-3,7%).
La quantita’ di energia elettrica da rinnovabili incentivata ha superato i 66 TWh (65 TWh nel 2015), per un costo nel 2016 di circa 13,6 miliardi di euro (12,5 un anno fa), coperti tramite la componente A3 della bolletta. Nel 2016, sale ancora la produzione nazionale lorda (+2,2% rispetto al 2015), raggiungendo i 289,3 TWh. (283 TWh nel 2015), coprendo una quota del fabbisogno complessivo nazionale pari al 93%. All’aumento ha contribuito la produzione termoelettrica, che e’ cresciuta di circa il 4% rispetto all’anno precedente (180 TWh contro i 173 TWh del 2015), coprendo di fatto il 62% della produzione totale. La produzione termoelettrica ha soddisfatto l’aumento della domanda interna, anche a fronte del calo delle importazioni dalla Francia nell’ultimo trimestre dell’anno (-14%), determinato dall’indisponibilita’ in quel periodo di circa un terzo del parco di generazione nucleare d’oltralpe; diminuite anche le importazioni dalla Svizzera (-20%) e dall’Austria (-6%).
Il presidente Bortoni ha spiegato che “si e’ lavorato affinche’ le fonti rinnovabili cessassero di essere trattate come ‘forestiere’ al sistema, non senza proteste dei relativi operatori che vedono aumentare i propri doveri. La riforma radicale del dispacciamento, ancora in corso, si muove sulla linea dell’equiparazione dei doveri, ma anche delle opportunita’ secondo un modello di regolazione responsabilizzante, cioe’ con piu’ partecipazione alla vita del sistema elettrico, pur tenendo conto delle peculiarita'”.
Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti ha ricordato che “abbiamo investito tantissimo nelle energie rinnovabili, oggi abbiamo un mercato ormai maturo: dobbiamo lavorare molto sulla tecnologia, cioe’ sulla nuova frontiera delle Rinnovabili e credo che anche gli incentivi vadano canalizzati su questo settore, e ne parleremo nella Sen”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?