San Vito al Tagliamento (Pordenone) sara’ protagonista di un programma che prevede una serie di interventi nell’ambito della legge regionale per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima Guerra Mondiale. Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha deliberato l’approvazione dello schema di Accordo di collaborazione con il Comune per la realizzazione del progetto “1915-1918, San Vito e la Grande Guerra”, al quale ha destinato 100 mila euro.
L’obiettivo e’ quello di far conoscere al vasto pubblico il contesto storico seguente alla disfatta di Caporetto, quando San Vito si trovo’ a convivere con l’esercito occupante austroungarico, pagando un caro prezzo in termini di violenze sulla popolazione, comprese le razzie alimentari che generarono un periodo di carestia. L’itinerario parte dalla sede del Comune, Palazzo Rota, che durante l’occupazione ospito’ il Comando di stato maggiore del Fronte Sud-Occidentale.
Qui troveranno posto due postazioni multimediali permanenti, con schede illustrative e postazioni video, che accompagneranno il visitatore attraverso immagini dell’epoca. Inoltre, sara’ ripristinato il salone del primo piano nobile, sede di rappresentanza del Comando, restituendo l’aspetto originario che era stato offeso dalle vicende del conflitto. Nel progetto e’ anche compreso il recupero del Bunker, il rifugio antiaereo, dove si trova la lapide che simbolicamente ricorda le vicende belliche di quel frangente storico.


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