Un netto aumento di controlli, denunce e arresti per il reato di incendio boschivo si e’ registrato nel corso del 2017. Lo ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, rispondendo al question time alla Camera, spiegando, quanto all’emergenza Incendi della scorsa estate, che “la maggior parte degli episodi e’ legata purtroppo ad azioni dolose”.
Dal primo gennaio al 31 agosto 2017, “i carabinieri forestali hanno effettuato 21.428 controlli – ha evidenziato il ministro – il doppio rispetto al medesimo periodo del 2016. Le denunce per il reato di Incendi boschivi hanno riguardato 604 persone, e ne sono state arrestate 42, circa il triplo rispetto all’anno precedente”.
Martina, dunque, ha sottolineato che il Comando unita’ per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri “gia’ costituisce una forza di polizia ambientale tra le piu’ avanzate in Europa” e ricordato che la competenza sulla prevenzione e la lotta agli Incendi boschivi, “secondo la legge quadro, e’ affidata alle Regioni e la riforma nulla ha cambiato – ha concluso – nel riparto delle responsabilita'”.


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