L’allarme di AIDAA: “Ogni anno uccisi 7.000 Pitbull, di cui 2.000 solo nei combattimenti”

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“E’ una strage silenziosa, quella che si svolge ogni giorno e che ha per vittime i pitbull che vengono uccisi ogni anno a migliaia – scrive l’AIDAA in un Comunicato – sia durante i combattimenti, che sopratutto da cuccioli in quanto vie una selezione spietata specialmente tra coloro che i pitbull si allevano solo per farli combattere o per addestrare alla difesa.

Se ne sa poco – proseguono – perchè come tutti sappiamo di questi cani si parla solo e quasi esclusivamente quando vi sono delle aggressioni domestiche (che quasi sempre finiscono con l’abbattimento dei cani che poi dalle ricostruzioni risultano essere spesso incolpevoli di quanto accaduto) ma in realtà la stragrande maggioranza dei circa 400.000 pitbull presenti in Italia sono docilissimi e buonissimi e in molti casi sono usati come assistenti baby sitter. Ma torniamo ai tristi numeri di quelli uccisi.

La Sicilia – scrivono – è la regione con il maggior numero di questi cani tenuti in canili o in stalli privati ed utilizzati dalla malavita per organizzare combattimenti, a questa regione seguono la Puglia e la Calabria anche se ultimamente tracce di possibili combattimenti di cani si sono rinvenute anche nei quartieri periferici di Milano.

Complessivamente 2000 sono i pitbull che in qualche modo ogni anno perdono la vita in questo genere di attività, mentre circa 4000 sono i cuccioli abbattuti in quanto non considerati idonei a questo tipo di combattimento, fin qui la malavita, mentre circa 1000 sono i cani in particolare i cuccioli che vengono abbattuti dai privati senza darne notizie oltre a una cinquantina che ogni anno rischiano la morte a seguito delle aggressioni. Una vera e propria strage silenziosa – concludono – che deve venire in qualche modo alla luce.”