“Gli eventi atmosferici avvenuti dal 6 al 10 agosto 2017 hanno arrecato molti danni al comparto viti-frutticolo. La distribuzione dei danni da grandine e’ diversificata da comune a comune o meglio da zona a zona. Molto colpita e’ la zona a sud di Mezzocorona e Mezzolombardo, fino a Nave San Rocco e Zambana. Il 26 agosto un’altra intensa grandinata ha colpito la Valle dei Laghi (Dro, Pietramurata, Sarche, Valle di Cavedine) con danni intensi su melo e vite.”. Cosi’ l’assessore provinciale trentino all’agricoltura, Michele Dallapiccola nella risposta a un’interrogazione in merito del consigliere trentino Maurizio Fugatti, che rende pubblica la risposta stessa.
“Con deliberazione di Giunta provinciale dell’11 agosto – riferisce l’assessore – e’ stato riconosciuto il carattere di eccezionalita’ degli eventi meteorologici calamitosi, delimitando tutto il territorio provinciale. Non sono stati pero’ attivati interventi compensativi ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, poiche’ lo stesso esclude la possibilita’ di intervento per le produzioni e le strutture ammissibili all’assicurazione agevolata. In provincia di Trento tutte le produzioni e gli impianti di produzioni arboree e arbustive sono assicurabili con il sostegno pubblico previsto dal Piano di sviluppo rurale nazionale che arriva fino al 65% del costo del premio.”
“In sede di approvazione della delibera sono stati previsti degli interventi straordinari a favore del comparto agricolo cosi’ pesantemente colpito da eventi atmosferici nel corso del 2017. In particolare sono stati stanziati 500.000 euro per il ripristino di strutture danneggiate dalle trombe d’aria del 6 agosto, quali serre, tettoie, frutteti e vigneti; 1.500.000 euro a favore del Consorzio difesa produttori agricoli per l’anno 2017 al fine di aumentare l’intervento provinciale a favore del comparto assicurativo a sostegno delle imprese agricole; 1.000.000 di euro a favore di Cooperfidi per integrare il fondo di garanzia a favore delle imprese agricole che debbano far ricorso al credito; 3.000.000 di euro a favore del comparto frutticolo per favorire il rinnovo varietale degli impianti di melo a partire dall’anno 2018”. “Relativamente alla possibilita’ di studiare un piano di prevenzione provinciale con sistemi antigrandine e antibrina – spiega Dallapiccola – sono stati effettuati dei viaggi studio assieme ai tecnici della Fondazione Mach per visitare delle zone dove questi sistemi sono presenti e per valutare l’effettiva efficacia in caso di temperature notturne particolarmente rigide. Relativamente ai danni subiti dalle imprese agricole – conclude – sono state raccolte le segnalazioni riguardanti i danni alle strutture aziendali. In totale sono pervenute 177 segnalazioni per circa 1,5 milioni di euro di danni”.


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