Il Marocco costituisce oggi un modello in materia di industrializzazione che tiene nel debito conto i cambiamenti climatici. Lo ha affermato oggi a Rabat il segretario esecutivo della Commissione economica per l’Africa delle Nazioni unite, Vera Songwe. Lo scorso anno il Marocco si e’ distinto per aver organizzato a Marrakech la Convenzione-quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (COP22).
A ricordarlo, la stessa Songwe in una dichiarazione rilasciata alla stampa in seguito a un incontro con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale del Marocco, Nasser Bourita. Il meeting coincide con l’apertura a Rabat del 32mo comitato intergovernativo di esperti (dal 3 al 6 ottobre) per lo sviluppo sostenibile e la disoccupazione femminile.
La responsabile Onu ha, inoltre, fatto notare come la gestione di queste problematiche debba passare per l’industrializzazione, il miglioramento del clima del mondo dell’imprenditoria e degli investimenti, la formazione e l’attuazione di una zona di libero scambio continentale che possa aprire un grande mercato per l’Africa, la libera circolazione, la promozione del commercio e la creazione di un maggior numero di posti di lavoro per le categorie dei giovani e delle donne.


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