Messico: lento ritorno alla normalità dopo i terremoti

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Il ritorno a scuola di quasi tutti i bambini, e il ritorno massiccio ai cinema, appaiono come le due indicazioni piu’ chiare che la situazione tende a normalizzarsi in Messico, anche se in modo lento e complicato, dopo i due terremoti dell’ultimo mese. Tuttavia, le cose non sono cosi’ sia nella capitale, dove la situazione e’ sempre piu’ simile a quella prima dei terremoti, sia in alcuni dei 9 Stati colpiti da fenomeni naturali, dove c’e’ ancora un ambiente di devastazione. La’, decine di migliaia di persone ancora dormono nelle strade e i detriti delle loro case demolite non sono ancora stati tolti.

Secondo l’ONG Save the Children, ci sono ancora 5,3 milioni di bambini in 10 Stati che non sono tornati a casa, di cui 1,1 milioni nella capitale, 3 milioni nel vicino stato del Messico, 350.000 a Oaxaca e 300.000 a Chiapas. Le autorita’ dell’istruzione pensano che sara’ cosi’ fino al 6 novembre quando le attivita’ scolastiche torneranno nel loro stato precedente ai due terremoti il mese scorso. Il Ministero dell’Istruzione ha vietato le lezioni nel caso in cui non ci fosse una decisione ufficiale sulla buona condizione degli edifici scolastici. Lunedi’ intanto sono tornati a scuola 103.000 studenti, quindi praticamente tutti gli studenti in tutti e tre i livelli elementari sono tornati alla normalita’.