Piogge assenti: scattano le prime misure antismog in diverse città del Nord

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Prime misure di blocco del traffico per far fronte allo smog ‘fuorilegge’ e pericoloso per la salute. In assenza di piogge, in particolare a Torino e Milano ma anche in altre province della Val Padana, le polveri sottili (PM10) hanno superato i limiti di legge – con una concentrazione oltre i 50 microgrammi per metro cubo al giorno per piu’ giorni consecutivi – e indotto alcuni Comuni ad adottare, anzi ad anticipare rispetto all’inverno, provvedimenti di emergenza.

Misure sono scattate oggi in sette province della Lombardia (Milano, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Monza e Bergamo) con il blocco della circolazione per i veicoli piu’ inquinanti e la riduzione di un grado della temperatura nelle abitazioni, anche se c’e’ stato un appello incondizionato da parte dei sindaci a non accendere il riscaldamento, visti i 25 gradi del meteo ancora clemente.

Sono le cosiddette “misure di primo livello” che, come stabilito dall’accordo del bacino padano (firmato in estate dal ministero dell’Ambiente con Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto per l’adozione di misure omogenee contro le polveri sottili), prendono il via dopo il quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti di PM10. Da lunedi’, a Milano sono partite anche le nuove regole di Area C, la zona a traffico limitato del centro citta’ a cui si accede con pagamento di un ticket: la circolazione e’ vietata ai diesel fino a Euro 4 senza filtro anti particolato.

A Torino, dopo 20 giorni di seguito di polveri sottili oltre il limite, la giunta ha approvato oggi il piano anti inquinamento che entrera’ in vigore venerdi’ prossimo con il blocco totale di auto private e veicoli commerciali. In attesa del “Piano per la qualita’ dell’aria della Regione”, il Comune ha deciso di adottare le misure antismog dell’accordo di programma valido per la pianura padana confermando i divieti dell’inverno scorso e aggiungendo un terzo livello che prevede il blocco totale della circolazione dopo 20 sforamenti consecutivi.

“Non e’ aria di qualita’ ‘pessima’ come si verifica in inverno quanto piuttosto ‘scadente’ – spiega il meteorologo di 3bmeteo Fabio Dalio – nell’area della pianura fra Piemonte, Lombardia e Veneto, che e’ come un catino fra Alpi e Appennino e dove la concentrazione di industrie e l’alta pressione che ha preso vigore negli ultimi 4-5 giorni favoriscono l’accumulo di polveri sottili. Le centraline hanno infatti rilevato una concentrazione fino a 60-70 microgrammi per metro cubo mentre l’aria viene giudicata pessima oltre i 100 microgrammi, osserva il meteorologo aggiungendo che da venerdi’ potrebbero arrivare nuvole e una debole pioggia che potrebbero far calare il valore delle polveri sottili.