Psicologi: tra le cause dell’autismo anche l’inquinamento ambientale 

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Anche l’inquinamento ambientale tra le cause dei disturbi del neuro sviluppo, come l’autismo e altri disturbi dell’apprendimento. Se ne parlera’ nel corso della settimana della psicologia, in programma fino al 15 ottobre a Firenze. “Grazie ai progressi della scienza medica sempre piu’ bambini vengono al mondo e aumentano sempre di piu’ le possibilita’ di sopravvivenza dei neonati pretermine. Al contempo – sottolinea il presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana, Lauro Mengheri – assistiamo all’aumento dei disturbi del neuro sviluppo come lo spettro autistico e agli studi per individuarne le cause che sappiamo essere non soltanto genetiche”.

Grazie agli studi sull’epigenetica sappiamo che l’ambiente interferisce sul genoma, anche dopo la nascita – si spiega in una nota diffusa dall’ordine degli psicologi della Toscana – ed e’ quindi in grado di modificare l’espressivita’ genetica”.

In questo modo, “i circuiti cerebrali si modificano in seguito alle stimolazioni di tipo ambientale, stimolazioni che possono essere positive oppure negative. Anche le emozioni, i comportamenti, le esperienze sono in grado di modificare le connessioni tra i neuroni e solo conoscendo questi meccanismi possiamo cercare di contrastare gli effetti negativi dell’ambiente e promuovere le condizioni migliori per favorire l’apprendimento in tutti gli ambiti di vita”. In sistemi fragili come i bambini nati pretermine – si spiega nel comunicato – i disturbi del neuro sviluppo hanno piu’ probabilita’ di manifestarsi in soggetti esposti a fattori ambientali negativi, come inquinamento da metalli pesanti, radiazioni, sostanze chimiche.