Ricerca, Lombardia: “L’8 Novembre giornata dedicata alla memoria di Veronesi”

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La sera dell’8 novembre 2016 Milano perdeva Umberto Veronesi, figura di riferimento per la città, oncologo paladino delle donne, che fece della lotta al cancro al seno – il big killer femminile – la missione di una vita. A un anno esatto dalla morte del ‘prof’, la Regione Lombardia lo celebrerà con una Giornata della ricerca e la prima edizione del Premio internazionale ‘Lombardia è ricerca’: un riconoscimento da 1 milione di euro (più di un Nobel) assegnato a Giacomo Rizzolatti, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’università di Parma e scopritore dei neuroni specchio, ‘registi’ dell’empatia.

La cerimonia, in programma mercoledì 8 novembre dalle 9.30 al Teatro alla Scala di Milano, è stata presentata oggi al Pirellone. Presenti il governatore lombardo Roberto Maroni, insieme all’assessore all’Università, ricerca e Open innovation, Luca Del Gobbo; all’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea; al presidente della Fondazione Umberto Veronesi, Paolo Veronesi, figlio dello scienziato e chirurgo senologo come il padre; alla giornalista che presenterà l’evento, Eliana Liotta, e alla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, Delia Campanelli.

L’evento, spiega Maroni, vuole celebrare degnamente “un personaggio straordinario qual è stato Umberto Veronesi. Fu anche il presidente della Commissione che istituimmo per la revisione del sistema sanitario, e da lì è partita poi tutta l’iniziativa che ha portato all’istituzione della nuova legge sulla Sanità della Regione. Una collaborazione molto forte e per me anche un rapporto speciale di amicizia”.

Come per ogni ‘prima’ che si rispetti, “la Scala ha registrato il tutto esaurito – dice Del Gobbo – Tra i 2 mila prenotati si contano operatori della RICERCA, docenti e rettori di tutte le università lombarde, quasi 600 studenti delle scuole superiori che arrivano da istituti e centri di formazione professionale di tutta la Regione, consoli, amministratori locali e imprenditori. Una partecipazione che va oltre quello che immaginavamo, tanto che ci sono circa 200 persone in lista d’attesa”.

Il momento clou della giornata sarà la consegna del ‘Nobel della Lombardia’ a Rizzolatti, “indicato da una giuria di 14 top scientist appositamente costituita – ricorda Del Gobbo – Da Roberto Cingolani” dell’Iit di Genova “ad Alberto Mantovani”, immunologo, direttore scientifico di Humanitas, noto come lo scienziato italiano più citato al mondo. Il premio consiste in una scultura che vuole rappresentare il pensiero di Veronesi, accompagnata da una pergamena con la motivazione e l’assegnazione di 1 milione di euro: il 30% dedicato al vincitore, il 70% da destinare ad attività di RICERCA sul territorio lombardo.

“Il vincitore – evidenzia l’assessore – ha già comunicato che userà le risorse del premio per implementare il progetto che sta seguendo all’ospedale Niguarda di Milano: lo studio, nei pazienti con epilessia candidati all’intervento di asportazione del focolaio, di come funziona il loro cervello nel tempo, interagendo con l’ambiente esterno”.

Il riconoscimento, istituito con una delibera di Giunta il 21 giugno scorso, verrà assegnato ogni anno dalla Regione in collaborazione con la Fondazione Veronesi, a un massimo di 3 ricercatori italiani o stranieri. “Questa prima edizione – precisa Del Gobbo – è dedicata al tema delle scienze della vita”, un campo in cui “la Lombardia e Milano rappresentano un contesto di assoluta eccellenza: la nostra regione conta il 50% delle sperimentazioni cliniche in Italia, e un terzo elle imprese biotech e dei dispositivi medici del nostro Paese risiedono nell’area di Milano”.

La Giornata della RICERCA e il Premio Lombardia è RICERCA sono previsti dalla legge regionale – “la prima del genere in Italia, – puntualizza l’assessore – varata per potenziare gli investimenti in RICERCA e innovazione attraverso un Programma strategico triennale a cui stiamo lavorando con l’obiettivo di creare una governance di tutto il sistema più funzionale ed efficace. Un’altra iniziativa contenuta nella legge è il Foro per la RICERCA e l’innovazione, un organismo autonomo che sarà composto dai 10 migliori innovatori al mondo e che ha lo scopo di elaborare pareri, formulare proposte, e valutare gli impatti dell’innovazione in ambito economico e sociale. Abbiamo recentemente chiuso la call internazionale lanciata a settembre e sono arrivate 149 candidature da tutto il mondo: dall’Australia al Canada, dalla Francia al Giappone, dall’India a Taiwan”. 

Riconoscimenti in vista anche per le scuole. “Il Premio Lombardia è RICERCA, anno scolastico 2017-2018 – afferma Aprea – è dedicato agli studenti della scuola secondaria di secondo grado e percorsi di istruzione e formazione professionale (Iefp), per contribuire alla sensibilizzazione e all’avvicinamento della scuola al mondo della RICERCA e dell’innovazione”.

Dalla collaborazione tra gli assessorati regionali Università, RICERCA e Open Innovation e Istruzione, Formazione e Lavoro con l’Ufficio scolastico regionale è nato un accordo con l’Ufficio scolastico che prevede di destinare ai migliori studenti 4 premi del valore di 15 mila euro per il primo classificato, 12 mila per il secondo, 10 mila per il terzo e 7 mila per il quarto. Gli alunni dovranno realizzare un prototipo funzionante di un’invenzione relativa alle aree tematiche di interesse regionale: Agroalimentare, Eco-industria, Industrie creative e culturali, Industria della salute, Manifatturiero avanzato, Mobilità sostenibile, Aerospazio. Contestualmente a ogni premio, 5 mila euro vengono assegnati a ciascuna scuola/istituto di provenienza dei 4 vincitori.