Il sistema piu’ efficace per difendersi da un rischio e’ conoscerlo: se c’e’ un’alluvione evita di sostare sui ponti, prendere sottopassi o scendere nei seminterrati e nei garage; se arriva una scossa di terremotolascia perdere le scale e mettiti sotto la porta inserita in un muro portante; se vedi il mare ritirarsi all’improvviso scappa dalla spiaggia e raggiungi il punto piu’ alto possibile, perche’ sta arrivando uno tsunami.
Saranno oltre cinquemila i volontari della Protezione Civile che sabato saranno nelle piazze d’Italia per ribadire ai cittadini che la prevenzione e la conoscenza sono le armi migliori contro qualsiasi catastrofe. L’occasione la offre “Io non rischio”, la campagna informativa della Protezione Civile su terremoti, alluvioni e maremoti che, ormai da anni, ha un unico grande obiettivo: sensibilizzare i cittadini sul tema della prevenzione e renderli sempre piu’ consapevoli.
Ma “Io non rischio” e’ soprattutto un’esortazione da prendere alla lettera, perche’ se e’ vero che l’Italia e’ un paese esposto a diversi rischi naturali e’ altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi puo’ essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. Come, appunto, non mettersi a guardare l’onda di piena che arriva su un ponte.
“Lo scopo – spiega il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli – e’ rendere la cultura della prevenzione, che non deve suonare come una parola altisonante e vuota, un patrimonio condiviso da tutti i cittadini rendendoli piu’ consapevoli e quindi piu’ esigenti anche nei confronti delle proprie amministrazioni. Conoscere i rischi del proprio territorio, le aree sicure e quelle a rischio, le misure previste in caso di allerta significa trasformare la prevenzione in comportamenti e azioni quotidiane che possono evitare la perdita di vite umane: per questo non mi stanchero’ mai di ripetere che e’ fondamentale avere piani di protezione civile comunali conosciuti e aggiornati”.
Promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, Ingv, Anpas e Reluis, quest’anno la campagna (tutto il materiale informativo e’ disponibile all’indirizzo internet iononrischio.protezionecivile.it) si svolgera’ in una sola giornata, sabato 14 ottobre, e coinvolgera’ 103 capoluoghi di provincia e quasi 750 organizzazioni di protezione civile impegnate ogni giorno in tutta Italia per la prevenzione. Quegli stessi volontari che poi, nelle situazioni di emergenza, intervengono e molto spesso salvano la vita a migliaia di persone.
Persone che, sottolinea Borrelli, “svolgono il ruolo di ambasciatori capaci di costringere le istituzioni e la comunita’ scientifica a spogliarsi del linguaggio da addetti ai lavori e, al tempo stesso, spronare i propri concittadini a un salto culturale”. Sabato, dunque, ogni citta’ ospitera’ uno o piu’ eventi (in un’unica piazza o in luoghi vicini collegati) per informare i cittadini sui rischi del territorio in cui vivono, anche attraverso ‘passeggiate urbane’ sulle tracce dei rischi, cacce al tesoro ed eventi sportivi.


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