Terremoto: con Cracco alla scoperta dell’Amatriciana

MeteoWeb

“Tutti conoscono la parola ‘amatriciana’ ma non tutti sanno da dove questo piatto provenga. Il fatto di individuarla e di testimoniarla attraverso i prodotti che ci ha regalato credo sia la migliore forma di aiuto e di supporto”. Carlo Cracco mette le mani in pasta nel ristorante aziendale della nuova sede di BNL a Roma, nella Food Court del Palazzo “Orizzonte EUROPA”, per un menu’ speciale dedicato ai 3500 dipendenti dell’azienda, a sostegno di Amatrice e delle altre citta’ del Centro Italia colpite dal terremoto.

Mezze maniche all’amatriciana, un tagliere con prosciutto di Norcia e pecorino e una zuppa di lenticchie: un menu’ elaborato insieme ai cuochi dell’azienda di ristorazione collettiva Elior, che donera’ 10 mila euro al Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice, colpito dal terremoto ad agosto 2016.

“Cerchiamo di dare un sostegno non solo con una donazione – ha detto lo chef Carlo Cracco – ma utilizzando i prodotti di una terra unica, che aiuteranno le imprese locali a non migrare verso terre nuove ma a rimanere nella loro terra”. “Il progetto di ricostruzione della scuola alberghiera – ha aggiunto Rosario Ambrosino, direttore generale del gruppo Elior – permettera’ al tessuto sociale di trovare un punto di riferimento su cui poter costruire delle professionalita’. Quindi ci impegniamo con un contributo finanziario sia per la ricostruzione della scuola sia per l’acquisto continuativo di alcuni volumi di prodotti tipici del territorio”.

L’iniziativa e’ stata accolta da BNL, i cui dipendenti e clienti gia’ all’indomani del sisma dell’agosto e dell’ottobre 2016 avevano raccolto circa 600 mila euro destinati alla Croce Rossa Italiana, per contribuire alla gestione della fase di emergenza e per l’accoglienza e l’assistenza delle popolazioni colpite dal terremoto. “Un inizio di settimana all’insegna della solidarieta’, – ha commentato una dipendente BNL, in fila alla mensa aziendale – con un piccolo contributo continuiamo a fare qualcosa per Amatrice e ne siamo ben felici”.