“Il terremoto e’ come una prova da sforzo, sollecita in maniera rilevante tutti i gangli dello Stato e fa affiorare tutto cio’ che non funziona. In questa occasione, purtroppo, e’ emerso uno Stato incapace di restituire il vantaggio pubblico che la gente si aspetta in questi momenti”. Lo ha detto in sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli intervenendo a un convegno organizzato dall’Unione nazionale avvocati Enti pubblici su codice degli appalti, anticorruzione e ricostruzione.
“La Regione Marche ha stimato un totale di 1,1 milioni di tonnellate di macerie. Su 87 Comuni colpiti – ha continuato Castelli – sono ancora 52 quelli del cratere che continuano ad avere macerie sul proprio territorio. Solo ad Ascoli, a un anno dal terremoto, non meno di 3.000 persone, su una popolazione complessiva di 50mila, stanno ancora aspettando di capire se la propria abitazione sia utilizzabile o meno”.
La presidente di Unaep, Antonella Trentini, si e’ soffermata sul ruolo di garanzia della legalita’ rappresentato dall’avvocatura pubblica, mentre Alfonso Bonafede, deputato M5S e vice presidente commissione Giustizia della Camera, ha richiamato i rischi di infiltrazioni criminali nella fase di ricostruzione: “Da legislatore – ha detto – voglio sottolineare che il vero problema del codice appalti e’ la chiarezza interpretativa delle regole stesse. Il codice, soltanto nel primo anno, e’ stato sottoposto a oltre 300 modifiche e 167 correzione di errori grammaticali”.
Sul tema della corruzione Bonafede ha ribadito la proposta del Movimento di introdurre un daspo per gli imprenditori condannati per corruzione. Hanno preso parte ai lavori anche l’on. Alessia Morani (Pd) e Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, che ha smentito la presenza di persone che ancora vivono in camper o in macchina. “Una famiglia media arriva a prendere circa mille euro al mese come contributo per il disagio. Molti vivono ancora negli alberghi di San Benedetto del Tronto ma nessuno nei camper o in macchina”, ha ribadito.


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