Vino: in Europa la produzione ai minimi dalla II Guerra mondiale

La combinazione di maltempo e siccità di quest’anno hanno fatto crollare la produzione europea di vino ai minimi da oltre 70 anni questa parte. Lo ha riferito l’associazione dei viticoltori Copa-Cogeca, precisando che la qualità dei vini risulta elevata e che i prezzi aumenteranno, ma che questo non basterà a compensare la diminuzione dei volumi.

Il problema ha coinvolto in maniera trasversale tutti i maggiori produttori: Italia, Francia, Spagna e Germania con un complessivo meno 14 per cento di produzione rispetto al 2016, a 145 milioni di ettolitri. “E’ stata la peggiore vendemmia dai tempi della II Guerra Mondiale”, ha detto ai giornalisti Thierry Coste, uno degli ex presidenti dell’associazione.

“Quest’anno i nostri vitigni hanno duramente risentito dell’impatto delle variazioni climatiche che sono spaziate dalle innondazioni alla siccità”. L’Italia ha mantenuto il primato sulla produzione, ma con 40 milioni di ettolitri ha subito un meno 26 per cento rispetto allo scorso anno. La Francia un meno 18 per cento a 37 milioni di ettolitri, sempre secondo Copa-Cogeca, la Spagna meno 20 per cento a 36 milioni di ettolitri e la Germania se l’è cavata con un meno 8,5 per cento a 7,5 milioni di ettolitri. “La qualità delle vendemmie comunque è prevista molto buona in tutta Europa, e dovrebbe portare a ottimi vini”, ha concluso Coste.