Inquinamento: la via d’uscita in 4 mosse

Torna l’incubo inquinamento in Italia, favorito dall’anticiclone che si sta posizionando sul Mediterraneo occidentale che aumenterà il ristagno dell’aria nei bassi strati, l’aumento dell’umidita’ e la concentrazione di agenti inquinanti, soprattutto nelle aree urbane ed industrializzate.

Di conseguenza bisogna aspettarsi un progressivo e massiccio aumento delle polveri sottili (PM 10). Gia’ ieri diverse citta’ padane, tra cui Torino in testa (76 microgrammi per metro cubo), seguita da Padova (65 microgrammi per metro cubo), Pavia (61), Cremona (60) e Milano (56), hanno registrato valori di PM10 ben al di sopra dei limiti previsti dalla legge di 50 microgrammi per metro cubo.

Un nuovo studio realizzato dal McKinsey Center for Business and Environment e C40 Cities, dal titolo “Focused acceleration: A strategic approach to climate action in cities to 2030”, indica i possibili percorsi urbani di decarbonizzazione e crescita sostenibile per uscire dalla crisi ambientale legata alle emissioni inquinanti e iniziare un percorso virtuoso di sviluppo a basso e bassissimo impatto ambientale.

Il Report McKinsey – C40 Cities mira proprio ad evidenziare le possibili strade da percorrere per le amministrazioni pubbliche locali, per i governi, le imprese e gli organi sovranazionali. Vista la grande offerta di smart technologies oggi disponibile sul mercato, le citta’ possono fin da subito individuare le azioni piu’ vantaggiose per i progetti smart city e di decarbonizzazione dell’economia (low carbon economy).

Secondo i ricercatori, nel 2030 sara’ possibile ridurre le emissioni inquinanti quasi totalmente nei centri urbani, proprio utilizzando le tecnologie pulite fornite dalle industrie della digital transformation. Entro il 2050 si potrebbe anche raggiungere un primo grande risultato, cioe’ l’abbandono totale del carbone da parte delle grandi citta’ di tutto il mondo. Per fare questo pero’ servono maggiori investimenti, calcolati fino a 200 dollari a tonnellata di CO2.

Per il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla COP 21 e per dare il via ad un vero ed efficace processo di decarbonizzazione delle economie urbane (prima e poi nazionali), il Report indica quattro aree di intervento: decarbonizzazione dell’elettricita’, efficienza energetica nell’edilizia, mobilita’ sostenibile, gestione intelligente dei rifiuti. Ad esempio, nel capitolo dedicato alle azioni destinate al processo denominato “Decarbonizing the grid”, uno dei primi passi indicati e’ certamente investire in impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’energia pulita a zero emissioni deve soppiantare ogni altra fonte di generazione da combustibili fossili. Lo studio suggerisce un mix minimo di energia elettrica che per il 70 per cento sia caratterizzato da fonti rinnovabili. In tal modo, entro il 2030, sara’ possibile tagliare dal 35 al 45 per cento delle emissioni inquinanti in citta’.