I familiari di sette dei 44 membri dell’equipaggio dell’Ara San Juan, il sottomarino sparito nell’Atlantico del Sud lo scorso 15 novembre, si sono costituiti parti civili nel fascicolo aperto da un magistrato federale argentino per indagare sull’episodio. L’avvocato Luis Tagliapietra, padre del tenente di corvetta Alejandro Damian Tagliapietra, ha spiegato alla stampa che l’obiettivo dell’iniziativa e’ quello di “preservare le prove sulle comunicazioni” ma anche di “districare l’evidente rete di menzogne” della Marina “che solo riconosce le cose alla fine, e su pressione dei media”.
“Il colmo e’ stato giovedi’ scorso, quando si e’ confermata l’esplosione, il peggiore giorno della mia vita“, ha aggiunto Tagliapietra, sottolineando che “ora possiamo solo respirare profondamente e andare avanti, perche’ glielo dobbiamo a mio figlio e ai suoi 43 compagni”. L’avvocato ha spiegato che, per esempio “non c’era nulla di confidenziale nel dire che il sottomarino aveva una batteria avariata, alla fine hanno dovuto riconoscerlo, ma questo poi provoca dubbi ed incertezze”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?