Attività preparatorie per Vega Evolution e sviluppo di Space Rider

L’ESA ha siglato oggi due accordi con ELV e con Thales Alenia Space per estendere le capacità e la competitività del sistema di trasporto spaziale europeo Vega.

ELV svilupperà e validerà attraverso diverse campagne di test un nuovo stadio superiore europeo a motore criogenico, atto ad asservire le evoluzioni del lanciatore Vega oltre il 2025, basato su un sistema di propulsione a basso costo alimentato ad ossigeno e metano liquidi.

Tale motore criogenico andrà a sostituire gli attuali motori a propellente solido – Zefiro-9 – e a propellente liquido dello stadio superiore – AVUM – garantendo le stesse prestazioni di Vega-C a costi sensibilmente ridotti e con una maggiore flessibilità.

Inoltre, con l’obiettivo di integrare e complementare il programma denominato SSMS (Small Spacecraft Mission Services) già in fase di sviluppo, ELV studierà come i motori esistenti come P120, P-80, Z40, Z23, Z9 possano essere utilizzati per creare una famiglia di configurazioni di Vega-E in grado di portare in orbita carichi utili variabili fra 200 kg e 2.500 kg.

Questo sviluppo comprenderà tecnologie promettenti in settori quali la produzione additiva a strati (stampa 3D), l’utilizzo del perossido di idrogeno come propellente per sistemi di propulsione a bassa tossicità, e l’impiego di avionica avanzata, allo scopo di garantire costi operativi e di produzione competitivi.

Il contratto relativo alle attività di sviluppo delle evoluzioni del Vega (Vega-E), del valore di 53 milioni di euro, è stato siglato presso la sede ESA di Parigi dal Direttore ESA dei Trasporti Spaziali, Daniel Neuenschwander, e dal Direttore Generale di ELV, Andrea Preve.

In parallelo, Thales Alenia Space ed ELV completeranno gli studi di e lo sviluppo dell’architettura di sistema per il programma fino alla fase di revisione critica di progetto (Critical Design Review).  Il Sistema di trasporto Space Rider sarà integrato con il lanciatore Vega-C, combinando un Modulo Orbitale di Servizio derivato dall’AVUM di Vega-C ed un modulo di rientro derivato dal dimostratore IXV(Intermediate eXperimental Vehicle) che ha volato con successo nel 2015 su Vega.

Space Rider fornirà all’Europa una piattaforma competitiva e riutilizzabile per l’accesso e il rientro dallo spazio, con una capacità di carico utile fino ad 800 kg su di un insieme di orbite a differenti altezze ed inclinazioni per molteplici applicazioni quali studi avanzati sulla microgravità, validazione e dimostrazione in orbita di tecnologie per l’osservazione della Terra, la scienza applicata, le telecomunicazioni e l’esplorazione robotica.

Il progetto Space Rider è basato sulla tecnologia e sulla conoscenza industriale maturate attraveso lo sviluppo e l’implementazione dei programmi Vega, Vega-C e IXV.

Sulle orme del successo della missione Vega-IXV, Space Rider sarà lanciato dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese, raggiungendo l’orbita preposta e rimanendovi per tutto il tempo necessario ad eseguire le operazioni richieste dai diversi carichi utili, ivi incluse le operazioni di de-orbiting e di rientro, eseguendo un atterraggio sulla terraferma, garantendo la possibilità di riconsegnare i carichi utili agli utenti finali, e avendo inoltre la capacità di poster essere ricondizionato e riutilizzato per una missione successiva.

Il contratto per le attività di Space Rider, del valore di 36.7 milioni di euro, è stato siglato dal Direttore ESA dei Trasporti Spaziali Daniel Neuenschwander, dal vice Presidente del Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space Walter Cugno, e dal Direttore Generale di ELV Andrea Preve, presso la sede ESA di Parigi.
I programmi di sviluppo Vega e Space Rider contribuiranno a consolidare un sistema di trasporto spaziale Vega completo, in grado di catturare le più ampie fasce di mercato con Vega-C ed i suoi prodotti spin-off: SSMS, Space Rider, ed lo stadio superiore elettrico VEnUS, garantendo così in modo competitivo l’accesso ad orbite terrestri basse (LEO) per carichi utili fino a 2.300 kg, e trasferimenti orbitali verso tali orbite e ritorno dalle stesse per una moltitudine di applicazioni spaziali.