Molti sintomi dell’autismo potrebbero essere causati da un difetto di un gene che causa un eccesso di connessioni nervose nel cervello. Lo afferma uno studio della Washington University pubblicato da Nature Communications. Tra i vari geni legati all’autismo, spiegano gli autori, ce ne sono sei, chiamati ubiquitin chinasi, che ‘etichettano’ le proteine decidendo ad esempio se devono essere eliminate o trasferite in altre parti della cellula.
I pazienti con autismo hanno una mutazione che impedisce questo processo, e per capire quali sono gli effetti e’ stato rimosso uno dei geni legati all’ubiquitina dai neuroni del cerebellum, una delle aree del cervello che vengono colpite piu’ duramente dall’autismo, in alcuni topi. I neuroni senza il gene avevano il 50% in piu’ di sinapsi, tutte funzionanti, e i topi sono risultati incapaci di imparare nuove attivita’ motorie.
“E’ possibile che le connessioni in eccesso contribuiscano ai sintomi dell’autismo – scrivono gli autori -. Se l’ipotesi si rivelasse vera anche nelle persone si potrebbe iniziare a pensare a modi di controllare il numero di sinapsi”.


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