“La Francia fara’ la sua parte”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, parlando a Bonn, alla conferenza internazionale sul clima dell’Onu. Il capo dell’Eliseo ha detto che “adesso l’accordo di Parigi va messo in pratica” e ha affermato che il 12 dicembre nella capitale francese “si dovranno avere i primi risultati concreti” dell’intesa.
Il presidente francese ha poi lodato l’impegno del Marocco a favore del Clima. In una dichiarazione davanti ai capi di Stato e di governo al segmento di alto livello della 23ma conferenza sul Clima (Cop23) e alla presenza della principessa Lalla Hasnaa che rappresenta il re del Marocco Mohammed VI, Macron ha affermato che “la lotta contro i dissesti ambientali è una delle più serie lotte dei nostri tempi”. Il presidente francese ha ricordato l’impegno su questi temi del Marocco, che ha ospitato la Cop22 e che – ha sottolineato – “continua a operare sul piano internazionale a favore del Clima”.
L’Europa si faccia carico dei mancati finanziamenti degli Stati Uniti, dopo che Washington ha deciso di ritirarsi dall’accordo di Parigi sul clima. E’ quanto ha proposto il presidente francese Emmanuel Macron, intervenendo alla conferenza sul clima Cop23 in corso a Bonn. “La Francia farà la sua parte” nell’assumersi il costo del mancato finanziamento americano dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), ha detto Macron, esortando altri paesi europei a fare altrettanto nel sostenere il foro intergovernativo di scienziati sul cambiamento climatico, fondato in ambito Onu.
Il presidente francese ha poi invitato alla partecipazione al summit del 12 dicembre a Parigi, in cui si concretizzeranno gli impegni finanziari per contrastare il cambiamento climatico. “A Parigi potremo mobilitare fondi pubblici e privati per un piano concreto”, ha detto Macron sottolineando come il 12 sia una data “magica“, in quanto cade esattamente due anni dopo l’accordo sul clima stretto nella capitale francese. Come aveva già fatto la cancelliera Merkel, Macron ha invitato ad uno sforzo aggiuntivo rispetto a Parigi.
“Se continueremo ad andare avanti come ora, malgrado gli sforzi fatti negli ultimi anni, questo significherà che stiamo tacitamente accettando che un buon numero di popolazioni qui rappresentate finiranno per sparire”, ha aggiunto rivolto alle 197 nazioni partecipanti. La Cop23 è co-presieduta dalla Germania e dalle Figi che, come altri piccoli stati insulari, rischiano di essere sommerse dall’innalzamento dei mari provocato dal cambiamento climatico.



































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