G7 Salute, il direttore dell’Oms: “Più fondi contro i morti prevenibili”

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“Triplicare gli investimenti annuali su cio’ che nel cambiamento climatico ha impatto per la salute, entro il 2020; piu’ fondi per prevenire i decessi peri-natali di mamme e bambini; e investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi antibiotici, per superare le resistenze ai farmaci”. Sono queste le tre richieste che Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale Oms (Organizzazione mondiale della Sanita’), ha anticipato ai partecipanti al G7 Salute che si e’ aperto oggi a Milano.

“Noi dipendiamo dal nostro Pianeta – ha detto – che ci da’ cibo, acqua, aria. Ma le interazioni con il nostro ambiente minacciano la nostra esistenza. In tutto il mondo l’aria, l’acqua e il suolo sono sempre piu’ inquinati, e minano la salute di miliardi di persone”, portando ad almeno 12,6 milioni di patologie l’anno “che sarebbero prevenibili intervenendo a livello di sistemi igienici e di acqua potabile”.

Ogni anno, ha aggiunto il direttore dell’Oms, “si contano 300mila decessi, per la maggior parte prevenibili: non sono numeri, ma persone. E spesso i piu’ colpiti sono quei Paesi che sono meno responsabili da questo punto di vista. Il G7 e’ quindi una piattaforma cruciale per migliorare la salute a livello globale”. Ghebreyesus ha citato ad esempio “le donne che muoiono per emorragie post parto, che sono inaccettabili dato che ci sono misure che possiamo mettere in campo”; ma anche i casi di Zika ed Ebola, “una minaccia che non e’ futura, ma in corso”, alla pari di quella “della diffusione dei patogeni resistenti“.

E ancora, “dobbiamo garantire una vita libera dalla violenza a donne e bambini, e andare alla radice dei problemi come i matrimoni forzati e le mutilazioni genitali: sono una battaglia di genere che coinvolge cuore e mente”. Il direttore Oms ha poi citato il caso di un bimbo di 18 mesi che in un ospedale Usa “si e’ infettato con uno stafilococco resistente alla meticillina, e che e’ morto a causa della resistenza del batterio a questo antibiotico. Come e’ possibile accettare una situazione di questo tipo?”. Per questo, ha concluso, “i problemi che avete davanti a voi sono problemi di sicurezza mondiale. Il miglior modo di risolverli sono di intervenire sulla salute a livello globale. Nessuno dovrebbe morire perche’ respira aria inquinata, o per parto, o perche’ i soccorsi sanitari sono troppo distanti: non dobbiamo accettare questa situazione“.