Innovazione, sempre più digitale nel retail: identikit dello store del futuro

MeteoWeb

Checkpoint Systems, fornitore leader mondiale di soluzioni intelligenti per il retail, insieme all’Osservatorio Innovazione Digitale nel retail del Politecnico di Milano, traccia l’identikit dello store del futuro, supportando la ricerca che approfondisce, tra l’altro, la digitalizzazione e la multicanalità dei retailer. Uno studio attento alle tendenze in atto in un settore, quello del retail, che è stato letteralmente sconvolto dalla rivoluzione digitale.

La ricerca – spiegano – indaga i temi dell’innovazione e delle competenze digitali, della loro applicazione nei processi di back end e front end, della multicanalità e della governance di questi processi, senza dimenticare però le sfaccettature del customer journey e del comportamento dei consumatori e dello store del futuro, toccando poi anche le tematiche degli investimenti e delle startup italiane e internazionali che si sono lanciate in un settore che, se fino a poco fa è sempre stato in corsa, oggi vola.

Il documento evidenzia alcuni lati molto interessanti dell’evoluzione del settore retail e l’essenzialità dei rapporti con il cliente, che dovranno essere sempre più improntati all’omnicanale. A questo proposito, viene ribadito ancora una volta il ruolo cruciale della digitalizzazione, sia per migliorare l’experience del cliente in store attraverso le tecnologie, per rendere più performante il back-end, ma anche per attivare le strategie che sono alla base di un’offerta multicanale.

A livello di grandi retailer, in Italia il 42% considera cruciale l’innovazione, e si basa su una strategia digitale strutturata, il 46% non ha invece una strategia strutturata, ma di questi il 44% è al lavoro per attuare questo cambiamento. In generale, l’investimento dei retailer nel digitale è in crescita, ed è passato dal 18% degli investimenti annuali del 2016 al 20% del 2017.

Buone notizie anche per la customer experience: infatti, il 91% degli intervistati, nel corso del 2017, ha applicato almeno un’innovazione digitale per migliorare l’esperienza dei clienti all’interno del punto vendita, e il 40% di questi accarezza l’idea di introdurre sistemi di cassa evoluta o di mobile Pos, oltre a soluzioni di sales force automation o di online selling in punto vendita, chioschi, totem e touch point, sistemi per l’accettazione di couponing e loyalty e sistemi di indoor positioning. Anche se i sistemi più evoluti sono stati introdotti solo presso alcuni punti vendita pilota nella maggior parte dei casi, il 20% dei retailer dichiara però di voler inserire queste novità gradualmente su tutta la rete di distribuzione.

Analizzando la strategia omnicanale dei retailer, è in crescita anche la percentuale di retailer tradizionali che si avvalgono pure del digitale, che è passata dall’88% del 2016 al 95% del 2017, seppure soprattutto per la fase post vendita oppure per abilitare la vendita.

”Siamo davanti a un bivio: l’innovazione e la tecnologia, infatti, non solo hanno velocizzato le tempistiche in tutti i settori, ma hanno anche dato il via a un processo che vede il consumatore sempre più al centro”, afferma Alberto Corradini, Country Manager Italia di Checkpoint Systems.

“Il compito del retailer – spiega – è diventato quello di riuscire a intercettare le necessità del consumatore, non solo nel punto vendita, ma già prima, nella fase di ricerca di informazioni, e poi successivamente all’acquisto; e in questo l’innovazione digitale è un aiuto irrinunciabile, un investimento che non può essere procrastinato, dato messo nero su bianco anche grazie a questa ricerca”.

“Omincanalità e customer experience sono due facce della stessa medaglia: oggi infatti grazie alla tecnologia l’esperienza d’acquisto può iniziare a casa navigando in rete, per poi proseguire nel punto vendita e magari finire con l’acquisto tramite smartphone. I retailer sono già pronti per questa rivoluzione ‘digitale’ anche se, come evidenziato dalla ricerca, non tutti hanno già implementato le strategie necessarie”, conclude Corradini.