“La montagna e’ per sua natura una sfida. Una sfida che riguarda il futuro di tutto il Paese e che puo’ dare all’Italia la possibilita’ di radicare, nella sostenibilita’ e nella ricchezza che viene dalla propria diversita’, una nuova stagione di sviluppo”: e’ il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inviato in occasione dell’Assemblea nazionale dell’Uncem, aperta oggi a Bologna, nella sala del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna.
“La montagna e’ una straordinaria ricchezza del Paese – ha scritto Mattarella rivolgendosi ai partecipanti del convegno e al presidente nazionale Uncem, Enrico Borghi – alimenta la nostra cultura, e’ un tratto distintivo della nostra stessa identita’. Occorre affrontare con determinazione i problemi dei cittadini e delle comunita’ che vivono nei territori di montagna, spesso lontano dalle grandi arterie di comunicazione, talvolta sfavoriti da servizi meno accessibili o piu’ difficilmente disponibili”.
Secondo il capo dello Stato, dunque, “e’ necessario approntare politiche attive per evitare che si spopolino borghi e paesi, perche’ l’abbandono di questi rischia di provocare squilibri nei territori, fratture nella societa’ e un grave impoverimento dell’ambiente, i cui danni si ripercuoterebbero ovunque”.
“E’ necessario approntare politiche attive per evitare che si spopolino borghi e paesi, perche’ l’abbandono di questi rischia di provocare squilibri nei territori, fratture nella societa’ e un grave impoverimento dell’ambiente, i cui danni si ripercuoterebbero ovunque”. Il Presidente Mattarella ribadisce anche l’importanza della legge nazionale sui piccoli Comuni: “E’ un passo significativo nella direzione dello sviluppo inclusivo e disponibile, basato sull’autogoverno delle popolazioni montane. E’ necessario attivare la partecipazione di forze sociali e imprenditoriali, utilizzare al meglio i fondi nazionali ed europei per investimenti strategici, soprattutto per stimolare la creativita’ e l’impegno dei giovani. Il rilancio delle comunita’ della montagna passa da un rinnovato protagonismo dei giovani e dalla capacita’ dei Comuni di unire tra loro le forze per organizzare al meglio investimenti, programmazioni, servizi ai cittadini“.


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