Tragedia Rigopiano 9 mesi dopo. Ancora dolore tra i superstiti e i parenti delle vittime e poca, poca rassegnazione. Oggi molti di loro si sono riunite per un sit-in davanti alla Prefettura di Pescara con lo slogan “Io sto con Matrone”.
Il giovane di Monterotondo (Roma), sopravvissuto alla valanga del 18 gennaio scorso nella quale ha perso la vita la moglie, è stato segnalato alla Procura dal prefetto di Pescara Provolo dopo la sua visita a sorpresa, il 18 ottobre, nell’ufficio della funzionaria della Prefettura che non aveva creduto all’allarme ricevuto telefonicamente sulla valanga.
“Ringrazio il Comitato Vittime per aver organizzato questo a mia insaputa. Siamo diventati una famiglia. Andiamo dal prefetto, che oggi ci riceverà -ha detto Giampaolo Matrone- a chiedergli spiegazioni sull’esposto nei miei confronti, poi per chiedere se si ritenga responsabile dei fatti, anche se ha sempre detto di avere la coscienza a posto. Vogliamo guardarlo negli occhi, chiedergli come si è permesso di fare una cosa simile data la mia situazione, 60 ore sotto le macerie, invalido, con una bambina di sei anni da crescere senza la mamma, senza un lavoro”.


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