Forte “esplosione” nel sottomarino scomparso: “Sono tutti morti da tempo”, bufera sui vertici della Marina

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Potrebbe costare il posto ai vertici della Marina argentina la tragedia del sottomarino scomparso al largo della costa del Paese, l’ARA San Juan, con a bordo 44 persone: solo ieri la notizia secondo cui sarebbe stato oggetto di una forte esplosione il 15 novembre. Il quotidiano “Clarin” segnala che “le ore dell’ammiraglio Marcelo Hipolito Srur al comando del corpo militare, sarebbero contate“.

La notizia dell’esplosione del sottomarino era stata confermata dal portavoce della Marina Enrique Balbi (“c’è stato un evento anomalo, singolare, corto, violento e non nucleare, compatibile con una esplosione“) ed ha subito scatenato la drammatica reazione dei familiari dei membri dell’equipaggio. “Ci hanno mentito, sono tutti morti da tempo!“. “Avete ucciso mio fratello!“: è scoppiata così la rabbia dei famigliari dei 44 membri dell’equipaggio dell’Ara San Juan. “Non ce l’hanno fatta a finire di leggere il comunicato, la gente si è messa a gridare“, ha raccontato uno dei presenti, aggiungendo che ci sono stati anche episodi violenti, con i parenti che sfogavano la loro rabbia sui mobili della base navale di Mar del Plata. I familiari piangevano e si abbracciavano. Due donne sono svenute, altri hanno avuto diversi tipi di malore, e sono stati portati via in ambulanza.

sottomarino scomparso
LaPresse/Reuters

Il “rumore” è stato registrato mercoledì 15 novembre alle 10:51 ora locale dall’Organizzazione di Controllo dei Test Nucleari.

I vertici della Marina hanno riconosciuto solo domenica – cinque giorni dopo l’ultimo contatto – che il comandante del sottomarino aveva segnalato avarie nelle batterie e un “corto circuito” a bordo.

Il San Juan appartiene alla classe TR-1700 alimentata da motori diesel ed elettrici. Stava tornando da una missione di routine da Ushuaia, vicino alla punta estrema del Sud America, alla sua base nel Mar del Plata, a 400 km a sud di Buenos Aires. Era partito dalla base di Mar del Plata diretto proprio ad Ushuaia dove ha trascorso 3 giorni prima di invertire la rotta. Il sottomarino è entrato in servizio nel 1983 ed è stato ammodernato tra il 2007 ed il 2014 per prolungare la sua vita operativa di 30 anni.