Tartufo nero, ‘rivoluzione’: cresce anche nel Regno Unito

Il celebre tartufo del Perigord, prelibatezza da quasi 2000 euro al chilo, non sara’ piu’ riserva dei piu’ caldi Paesi mediterranei, come Francia, Italia e Spagna. Per proteggerlo dagli effetti del cambiamento climatico, che minaccia il suo habitat, e’ stato infatti coltivato con successo per la prima volta anche nel Regno Unito. Lo annunciano sulla rivista Climate research i ricercatori dell’universita’ di Cambridge.

Il tartufo e’ riuscito a crescere nel Monmouthshire, nel sud del Galles, il punto piu’ a nord mai raggiunto per questo fungo. Lo scorso marzo e’ stato fiutato e raccolto da una cacciatrice di tartufi: si trattava del vero Perigord o Tuber melanosporum. Famosi per il loro aroma e sapore intenso, questi tartufi neri sono difficili da far crescere e raccogliere, necessitano di molto tempo e sono tipici dei paesi dal clima mediterrano. Le cose si sono ulteriormente complicate con la siccita’ provocata dal cambio climatico, che ha assottigliato i raccolti, mentre la domanda globale e’ in crescita. Insieme ai contadini locali, i ricercatori hanno coltivato tartufi nel Regno Unito negli ultimi 10 anni.

Nel 2015 si e’ riusciti con successo con il tartufo di Borgogna, e ora per la prima volta con il Perigord nero, molto piu’ rinomato e caro. “Non pensavamo che questa specie mediterranea potesse crescere nel Regno Unito”, commenta Paul Thomas, coautore dello studio. “La sua tolleranza climatica e’ maggiore del previsto, ma e’ possibile solo a causa del cambiamento climatico. Ora alcune aree, inclusa quella vicino Cambridge, possono essere adatte a coltivarlo”, continua.