Terremoti: conclusa l’esercitazione senza preavviso in Friuli

Si e’ conclusa oggi l’esercitazione di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia scattata senza preavviso alle ore 8.30 di venerdi’ scorso, quando e’ partito via mail un messaggio di allerta dalla rete di emergenza, per segnalare una scossa tellurica di 5,2 gradi scala Richter, con epicentro a Villa Santina (Udine), assieme ai comuni contigui di Lauco ed Enemonzo.

L’esercitazione  – spiegano – e’ stata avviata per la prima volta con queste modalita’ nella storia della protezione civile del FVG. L’assessore regionale Paolo Panontin ha confermato l’efficienza e l’efficacia della struttura coordinata dalla Regione, che si basa sul coinvolgimento dei Comuni e del territorio e si fonda sullo spirito del volontariato e l’opera dei volontari, e sulle capacita’ di aggregazione delle loro associazioni.

Poco dopo l’allerta, in brevissimo tempo nella sede di Palmanova e’ stata allestita una colonna mobile composta da otto mezzi pesanti sui quali sono stati caricati mezzi, strutture, materiali necessari, che ha raggiunto Villa Santina. Il sindaco del comune carnico e’ stato allertato per l’attivazione del centro operativo comunale (Coc), con il supporto del funzionario della protezione civile regionale Giorgio Visentini, con il compito di predisporre l’area che avrebbe accolto il campo base e la tendopoli, composta da 21 tende.

Nell’operazione sono state attivate anche le squadre dei volontari comunali della protezione civile del distretto Val Tagliamento, che hanno raggiunto Villa Santina a loro volta. Nella frazione di Invillino l’emergenza e’ stata segnalata dai rintocchi a martello delle campane della parrocchiale.

A causa dell’allerta meteo che sta interessando buona parte del Friuli Venezia Giulia, l’esercitazione di oggi si e’ conclusa con qualche ora di anticipo per consentire alle squadre comunali intervenute di rientrare ai comuni di appartenenza. Sempre a Villa Santina, questa notte i bimbi della classe quinta della scuola elementare pernotteranno, assieme alle insegnanti, in una struttura appositamente approntata per imparare ad affrontare, attraverso la simulazione, la fase di emergenza.