Il passaggio negli ultimi giorni sull’India meridionale del ciclone tropicale Ockhi non solo ha causato gravi danni e la morte di almeno una trentina di persone in Tamil Nadu e Kerala, ma ha gettato nella disperazione centinaia di persone, famigliari di almeno 192 pescatori che risultano dispersi, e per i quali si teme ormai il peggio.
La grave situazione sta emergendo solo nelle ultime ore, per difficolta’ legate alle scarse informazioni ufficiali e all’enfasi che le autorita’ locali hanno messo piu’ sulle notizie dei pescatori salvati e riportati a terra, che su quelle riguardanti la sorte dei dispersi. Sono centinaia le persone scese in strada oggi con forti critiche per la mancata diffusione di una allerta meteorologica in previsione dell’arrivo del ciclone, e per il piano di soccorsi considerato del tutto inadeguato. Gia’ ieri familiari dei pescatori del Tamil Nadu del distretto di Kanyakumari, avevano manifestato, e sostenuto che i dispersi erano “almeno 1.000”.
Nirmala Sitharaman, giunta sul posto in rappresentanza del governo centrale per controllare le operazioni di soccorso, ha assicurato che “le notizie di migliaia di pescatori dispersi sono false”. Comunque, ammesso che i dati ufficiali disponibili contengano l’intera dimensione dell’accaduto, il potenziale bilancio delle vittime e’ davvero considerevole. Ieri ed oggi numerosi cadaveri di pescatori sono stati riportati a terra in diversi distretti meridionali indiani.


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