Energia: togliere lo zolfo dalle acque della Sardegna

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“Amici della Terra e ConferenzaGNL hanno condiviso l’intenzione dei Ministeri dello sviluppo economico e dell’Ambiente di ridurre allo 0,1% (dall’attuale 3,5%) il tenore di zolfo dei combustibili marittimi usati nelle acque territoriali della Sardegna (12 miglia dalla costa)”. Cosi’ in un comunicato congiunto.

“L’apprezzamento e l’invito a dare seguito all’iniziativa sono stati comunicati con una lettera agli esponenti governativi interessati lo scorso 13 novembre. La proposta, contenuta nella Strategia Energetica Nazionale (SEN) approvata con decreto interministeriale lo scorso 10 novembre- spiega la nota- e’ stata sottoposta ad ampia consultazione pubblica trovando largo consenso e nessuna opposizione”.

“La SEN non ha pero’ indicato la data di entrata in vigore di questa proposta che, ad avviso di Amici della Terra e ConferenzaGNL, puo’ essere adottata immediatamente. L’utilizzo del “gasolio 0,1%”, che le navi hanno gia’ a bordo perche’ obbligatorio nei porti- continua ancora la nota- e’ la soluzione disponibile da subito. Per ridurre, oltre allo zolfo, anche le polveri sottili, l’azoto e la CO2, si potra’, in seguito, provvedere all’adozione di combustibili alternativi ai prodotti petroliferi, come si sta gia’ facendo nei Mari del Nord Europa e del Nord America dal 1 gennaio 2015″.

“Il quadro normativo europeo e nazionale- prosegue il comunicato- lascia le singole nazioni libere di decidere l’adozione del limite di zolfo dello 0,1% (Direttiva 2012/33/UE e Decreto legislativo di recepimento 16 dicembre 2016, n. 257) e non ci sono ostacoli tecnici per la sua entrata in vigore fin dai prossimi mesi” “L’emendamento, che potrebbe essere introdotto nella Legge di Bilancio 2018, e’ sufficiente che preveda “il divieto nelle acque territoriali, nelle zone economiche esclusive e nelle zone di protezione ecologica della Regione Sardegna, a bordo di navi di qualsiasi bandiera, l’utilizzo di combustibili per uso marittimo con un tenore di zolfo superiore allo 0,10% in massa dal 1 luglio 2018. L’entrata in vigore al 1 luglio 2018- conclude la nota- e’ opportuna per motivi commerciali (sei mesi di tempo per l’acquisto di maggiori volumi di gasolio 0,1%)”.