Maltempo: la Regione Emilia-Romagna chiede lo stato di emergenza

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Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato la richiesta di stato di emergenza per il Maltempo dell’11 e 12 dicembre che ha causato anche la piena record del fiume Enza, che ha rotto un argine allagando Lentigione di Brescello, nel Reggiano.

La richiesta sara’ inviata subito al Governo, come Bonaccini aveva anticipato in una telefonata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, martedi’ scorso, all’indomani delle esondazioni di fiumi con piene di portata storica nei territori di Parma, Reggio Emilia e Modena, oltre al fenomeno del gelicidio nelle aree appenniniche da Bologna a Piacenza. Ammonta a 105 milioni di euro la prima stima dei danni: 30 milioni per i privati, 75 per le somme urgenze e la riduzione del rischio residuo.

Al conteggio saranno aggiunti, nei prossimi giorni, i danni alle attività produttive e alle imprese agricole (la raccolta delle informazioni richiede più tempo). Firmata anche la dichiarazione di stato di crisi regionale per i prossimi 90 giorni: permette all’Agenzia regionale di Protezione civile anche di realizzare interventi “indifferibili e urgenti”.

“In tempi rapidissimi, abbiamo già chiuso il rapporto con la prima conta dei danni”, spiegano il presidente Bonaccini e l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo: “Le aree e i cittadini colpiti, in particolare gli alluvionati di Lentigione, non possono attendere. Dopo lo stanziamento dei primi 2 milioni di fondi regionali per l’immediata urgenza, deciso in Giunta, vogliamo continuare a dare risposte rapide ed efficaci per ristabilire al piu’ presto la sicurezza del territorio”. “Auspichiamo che la nostra richiesta – aggiungono – possa essere accolta già nella prossima seduta del Consiglio dei ministri, che quasi sicuramente si riunirà entro Natale”.