Terremoto, Soccorso alpino: “Vicini a chi ha perso tutto”

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“E’ stata un’attivita’ molto impegnativa, ma il contatto continuo con le persone che avevano perso tutto e a tutto davano un valore infinito per noi e’ stato un grande arricchimento”: ha sintetizzato cosi’ un anno di lavoro sulle zone colpite dal sisma e nelle altre regioni del centro Italia, Mauro Guiducci, presidente del Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria. Lo ha fatto parlando con l’ANSA.

Guiducci ha sottolineato che nel corpo “non ci sono professionisti, ma tutti volontari, in Umbria un centinaio”. Oltre alle attivita’ svolte sui luoghi del sisma, il presidente ha evidenziato quella per la tragedia dell’hotel Rigopiano. “Noi, quando c’e’ bisogno – ha sottolineato -, ci siamo sempre”.

“In particolare – ha detto ancora Guiducci – tengo allo speciale rapporto maturato con la gente di Castelluccio di Norcia che piu’ di altri ha sofferto i disagi del terremoto, per la difficile collocazione geografica e per le strade per mesi impraticabili”. E ricorda un aneddoto.

“Subito dopo la scossa del 30 ottobre che ha praticamente distrutto Castelluccio nella sua totalita’ – ha affermato -, eravamo tra le macerie e accanto a noi c’erano due abitanti del posto che ci raccontano che sotto quei detriti c’era il loro ristorante e un deposito con tanti prodotti tipici. Ci mettemmo a togliere alcune pietre fino a quando non riuscimmo ad arrivare alla dispensa e li’ riuscimmo a recuperare due barattoli di salsa tartufata che consegnammo ai proprietari. Era stato come se gli avessimo consegnato un lingotto d’oro, nei loro occhi si accese la luce. Un momento davvero emozionante”. Di situazioni cosi’, i volontari del Soccorso alpino ne hanno vissute tante e “quando riusciamo a risolvere quelle situazioni complicate e dare conforto alle persone veniamo ripagati di tutti gli sforzi fatti”.