Lo Stromboli continua a dare spettacolo, con un’eruzione che dura ormai da diverse settimane. L’attività del vulcano viene costantemente monitorata dall‘Ingv e anche dalla Protezione civile e molti sono i fotografi che hanno tentanto di immortalare la lava che dal vulcano finisce in mare.
Nel cratere nord-est è stato registrato un repentino aumento di tutti i parametri monitorati. Inoltre il tremore sismico oltre ad essere molto alto, è accompagnato da un forte aumento delle pressioni infrasoniche.
Proprio il cratere di questo vulcano è sede dell’esperimento detto “Bacio” organizzato a Stromboli dal Laboratorio Alte Pressioni Alte Temperature dell’Ingv nazionale, al quale hanno partecipato ricercatori dalle università di Germania, Regno Unito e Usa.
Obiettivo della ricerca è quello di osservare i cambiamenti morfologici avvenuti nell’area dei crateri. Dopo 12 mesi rispetto alla conclusione del precedente esperimento, i ricercatori hanno confrontato l’attività alle bocche attive e le dimensioni delle stesse sono state paragonate. E’ stato realizzato inoltre un modello digitale ad alta risoluzione dell’area sommitale del vulcano delle Eolie.






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