Massima allerta negli Stati Uniti, sopratutto sul versante Nord Est, già alle prese da 10 giorni con un gelo polare, ed in attesa dell’arrivo di quello che i meteorologi definiscono un “ciclone bomba”, una sorta di uragano causato dalla formazione estremamente rapida di una depressione molto intensa.
Nevicate persino in Florida, evento che non accade dal 1989, e in Georgia, dove il governatore Nathan Deal ha già dichiarato lo stato di emergenza. Iniziano quindi ad attuarsi le misure precauzionali: a New York oggi le scuole sono rimaste chiuse, cosi’ come in molte altre zone della regione, inclusa Boston. Ridotto il servizio ferroviario tra la Grande Mela e Boston, e le autorita’ hanno invitato i cittadini a non mettersi al volante se non necessario, ma a utilizzare i mezzi pubblici.
Il pericolo non e’ soltanto costituito dalla neve, ma anche dai forti venti e dalle temperature gelide. In alcune parti di Long Island la visibilita’ e’ prossima allo zero. Secondo gli esperti, tuttavia, il peggio potrebbe arrivare domani e sabato, quando le temperature potrebbero arrivare sino quasi a -20 gradi centigradi.
I primi disagi si sono manifestati con l’assenza di energia elettrica: oltre 67.000 case ed esercizi commerciali sono rimasti senza elettricità. La maggior parte delle persone rimaste al buio sono a Virginia Beach, in Virginia, dove Dominion Energy parla di circa 37.000 utenti senza elettricita’. Blackout anche in Nord Carolina e Georgia. Intanto l’allerta per la tempesta e’ stata emessa in 13 stati Usa, dalla Nord Carolina al Maine.
A causa della stessa tempesta sono deragliate tre carrozze del treno Amtrak sulla rotta da Miami a New York. L’incidente e’ avvenuto a Savannah, in Georgia, e tra i 300 passeggeri non e’ stato segnalato nessun ferito. Inoltre 2.800 voli sono gia’ stati cancellati e altre migliaia di cancellazioni sono attese per oggi. Lo riferisce FlightAware. All’aeroporto di New York ‘La Guardia’ a terra il 90% dei voli. American Airlines ha sospeso le partenze da Boston oggi e i voli sono fortemente limitati anche allo scalo ‘Newark Liberty’, in New Jersey. A New York e altre citta’ della regione le scuole sono rimaste chiuse.
Calano le scorte di combustibile per il riscaldamento data l’eccezionale morsa di gelo. Lo riferisce il quotidiano “New York Times”. I riscaldamenti sono accesi ininterrottamente nelle case, nei negozi e nelle aziende mettendo a dura prova le scorte dei fornitori. Molti hanno momentaneamente abbandonato il gas naturale ricorrendo al carbone per far fronte all’impennata della domanda.















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