La Città di Torino costituisce un Tavolo di lavoro interassessorile sui cambiamenti climatici per esaminare le misure esistenti e le eventuali buone pratiche già avviate, predisporre un Piano operativo di mitigazione e adattamento e curarne l’aggiornamento e coordinare azioni al fine di adattare le proprie politiche di gestione del territorio alle possibili situazioni di crisi provocate da eventi che non possono più essere considerati eccezionali.
Basti pensare alla siccità che ha colpito la nostra Regione nei mesi scorsi e al grave incendio in val di Susa, fanno sapere da Palazzo Civico, alle alluvioni e alle precipitazioni intense che sempre più spesso si verificano, eventi che chiamano in causa il mutamento del clima e impongono alle istituzioni un’analisi dei fenomeni e delle loro cause e la predisposizione di strumenti orientati a gestire situazioni estreme e a ridurre il loro impatto sul territorio, attraverso la realizzazione di diverse tipologie di interventi, primo tra tutte lo sviluppo di infrastrutture verdi.
Questa iniziativa dell’amministrazione comunale si colloca nel percorso da essa intrapreso nell’ambito della “Strategia nazionale di adattamento ai mutamenti climatici” avviata nel 2015 e delle politiche europee di riduzione dell’impatto ambientale delle attività umane, che hanno fin dall’inizio coinvolto le città europee: Il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) al quale la Città di Torino aderisce nel 2009, pubblicando il suo Piano di azione per l’energia sostenibile (Tape, Turin action plan for energy), nel 2010, per la riduzione del 30% di emissioni di CO2 entro il 2020; l’adesione a Mayors Adapt e la partecipazione, in qualità di partner, al progetto Derris, che ha dato l’avvio alla definizione di una strategia locale di adattamento per preparare le piccole e medie imprese a fronteggiare in modo più efficace eventi – ondate di calore, siccità, flash flooding, alluvioni e altro – riducendo le vulnerabilità esistenti e aumentando le capacità di adattamento del territorio torinese. Per un miglior coordinamento tra le due iniziative e le attività connesse, la Città si propone di aderire al nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (Covenant of Mayors for Climate & Energy), che mira a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e ad adottare un approccio integrato tra le strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.


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