Il mistero della stella KIC 8462852: i suoi cali di luminosità nascondono civiltà aliene? Ecco le ricerche che stanno rivoluzionando lo studio dell’astronomia

Ancora primati per  KIC 8462852, la più misteriosa stella della Via Lattea. Dopo essere diventata una ‘star’ dei social media, è ora la più studiata al mondo, grazie alle centinaia di appassionati che dai pc di casa hanno studiato l’incredibile quantita’ di dati forniti dal cacciatore di pianeti Kepler della Nasa, aiutando gli astronomi nel loro lavoro e segnando l’inizio di una nuova era negli studi di astronomia. I risultati sono pubblicati sulla rivista The Astrophysical Journal Letters.

Tabby Star, nomignolo datole in omaggio a Tabetha Boyajian, la ricercatrice dell’universita’ della Louisiana che l’ha scoperta, era già stata notata per i suoi misteriosi cali di luminosità. Diverse le ipotesi legate a queste anomali, tra cui anche che fossero legate all’esistenza di megastrutture costruite da civiltà aliene.

Adesso, un gruppo di oltre 200 ricercatori, coordinati da Tabetha Boyajian, ha invece verificato che deve essersi trattato di “un fenomeno piu’ ordinario“, probabilmente un disco di polveri. Un risultato ottenuto attraverso la campagna di crowdfunding Kickstarter, nella quale piu’ di 1.700 persone hanno donato oltre 100.000 dollari per finanziare un network di telescopi con gli occhi puntati sulla stella. Gli appassionati del gruppo ‘Cacciatori di pianeti’ hanno inoltre passato al setaccio i dati raccolti da Kepler. “Senza il loro aiuto non avremmo avuto cosi’ tanti dati”, commenta Boyajian.

Dallo scorso maggio sono stati rilevati 4 diversi episodi di cali di luminosita’, battezzati con i nomi di Elsie, Celeste, Scara Brae e Angkor. Questi ultimi due in omaggio ad antiche citta’ perdute di Scozia e Cambogia, perche’ “cio’ che stiamo guardando sulla stella e’ avvenuto piu’ di 1000 anni fa”, continua. “I nuovi dati mostrano che qualsiasi cosa ci sia tra noi e la stella non e’ opaco, come potrebbe essere un pianeta o una megastruttura aliena”, rileva Boyajian. “Esclusi gli alieni, rimangono plausibili altre ipotesi – conclude – come il passaggio di comete“.