Caldo record a Roma, la minima più alta dell’ultimo secolo: “Questi fenomeni saranno sempre più frequenti”

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Caldo record ovunque in Italia, con delle temperature che sembravano più autunnali che invernali. A Roma la minima registrata dall’Osservatorio Meteo del Collegio Romano nella notte e’ stata di 15,4 gradi. “Un vero e proprio record che non avveniva da quasi un secolo – spiega la meteorologa Franca Mangianti presidente dell’Associazione Bernacca e per 40 anni responsabile dell’Osservatorio Meteorologico del Collegio Romano che dal 1782 registra giornalmente i dati sulla Capitale – considerato che il precedente e’ stato di 14,2 gradi avvenuto il 6 gennaio del 1920“.

“Certo che fa caldo, abbiamo il vento che viene dalla Libia, e’ naturale che faccia insolitamente caldo”. Giampiero Maracchi, climatologo dell’Universita’ di Firenze e presidente dell’Accademia dei Georgofili, non e’ sorpreso dalle temperature record al Centro-Sud, che fanno registrare in citta’ come Roma e Palermo temperature primaverili nei giorni che dovrebbero essere invece tra i piu’ freddi dell’anno.

Le temperature soprattutto nell’Italia centrale – spiega Maracchi all’AGI – sono legate alla persistenza dell’anticiclone africano sul nostro paese. Questo determina un cambiamento a livello di circolazione atmosferica con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti”. L’anticiclone attira infatti masse di aria calda sulla nostra penisola e questo fa salire la colonnina del termometro anche sopra i livelli medi stagionali. Il cambiamento dei meccanismi di circolazione atmosferici e’ il segnale piu’ evidente dei cambiamenti climatici in atto. “Se ne parla ormai da 15 anni e gli effetti di questi cambiamenti sono sotto i nostri occhi” ha concluso Maracchi.