Il fatto che l’influenza quest’anno sia stata cosi’ aggressiva, colpendo già quasi 4 milioni di italiani e battendo ogni record degli ultimi 15 anni a parte le stagioni 2004 e 2009 (che pero’ era quella dell’influenza A), è principalmente colpa di un nuovo ceppo virale, lo Yamagata, che ha sorpreso gli esperti rivelandosi piu’ virulento del previsto. Lo spiega all’Agi Fabrizio Pregliasco, virologo all’universita’ di Milano, sottolineando che lo Yamagata tra l’altro era contenuto solo nel vaccino quadrivalente, non nel trivalente.
“Ma il problema principale, come sempre – spiega Pregliasco – non e’ il vaccino, che fanno in linea di massima solo gli anziani o i soggetti a rischio, ma il boom tra i bambini, il cui sistema immunitario non era preparato a questa variante”. Oltretutto un primo sbalzo di freddo si e’ avuto sotto le feste, “quando si hanno piu’ occasioni di stare insieme e quindi si moltiplicano le probabilita’ di contagio”.
Anche una nuova variante dell’H1N1, lo stesso ceppo dell’influenza A, ha “sorpreso” il sistema immunitario degli italiani. In ogni caso, precisa il virologo, “l’incidenza e’ alta, ma non vuol dire che questa influenza, come si sente dire, sia piu’ aggressiva a livello di sintomi. I sintomi sono sempre quelli: febbre alta abbastanza repentina, dolori articolari, problemi respiratori, il tutto per qualche giorno. Chi dice ‘erano anni che non stavo cosi’ male’ si vede che non aveva avuto la ‘vera’ influenza, ma dei virus parainfluenzali che si diffondono prima e in parallelo con l’influenza stagionale, che ogni anno ha gli stessi sintomi”. Ora pero’ il peggio e’ passato: “Proprio perche’ sono i bambini gli ‘untori’, noi virologi per capire l’andamento dell’epidemia guardiamo ai dati sulla loro fascia di eta’: e registriamo un calo, da due settimane. Il che significa che i diffusori del virus si stanno ammalando sempre meno, ora a cascata caleranno anche le altre fasce d’eta’“.


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