Neve che in alcuni punti ha raggiunto i tre metri complessivi con una media di due metri oltre i 2.000 metri, strade interrotte per forte rischio valanghe, nuova perturbazione nevosa in arrivo e oltre un centinaio di turisti bloccati in Alta Val Senales dopo la frazione di Madonna di Senales.
In Alto Adige, come del resto nel vicino Tirolo austriaco, la coltre nevosa e’ talmente alta che ha causato la chiusura per motivi di sicurezza di diverse strade di montagna. I vacanzieri, oltre un centinaio, che sarebbero dovuti rientrare nelle proprie abitazioni nella giornata di domenica scorsa sono bloccati negli alberghi della Val Senales in attesa della riapertura della strada – prevista per domani – che porta a fondovalle.
Il pericolo valanghe nel nord ovest dell’Alto Adige e’ stato classificato “molto forte” di grado 5, il massimo della scala che parte da 0. La Protezione civile e’ stata messa in preallarme. Le copiose nevicate in alcune localita’ proprio della Val Venosta hanno fatto segnare record storici. E’ l’esempio di Roia di Fuori dove con 190 centimetri e’ stato battuto il primato di 170 che risaliva al 1981.
In Austria restano isolati i centri sciistici di Ischgl e St. Anton dove complessivamente ci sono circa diecimila turisti fermi nei rispettivi alberghi ed appartamenti. Era dal febbraio del 1999, quando travolte da una slavina di enormi dimensioni 31 persone persero la vita a Galtuer, che in quelle località del Tirolo non vigeva il massimo pericolo di caduta valanghe. La linea ferroviaria tra Landeck-Zams e Bludenz è interrotta.


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