Anche il Piemonte e’ flagellato dai forti venti che hanno colpito oggi l’Italia, con picchi di venti a 200 km/h in montagna. Un intenso flusso di correnti fredde in quota nordoccidentali interessa la regione con venti molto intensi sull’arco alpino, associati a fenomeni nevosi e condizioni di foehn nelle vallate occidentali e settentrionali, estese fino alle pianure.
La raffica piu’ forte di vento registrata oggi dalla rete Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) e’ stata di 55 metri al secondo, oltre i 200 kmh, sulla cima della Gran Vaudala, nel parco del Gran Paradiso, tra Piemonte e Liguria. Sopra Sestriere, vento a oltre 187 kmh, 130 a Limone Piemonte (Cuneo), superati i 107 kmh a Susa; il foehn si e’ spinto fino a Torino: in centro raffiche a 27.3 kmh.
Il pericolo valanghe restera’ “marcato” (grado 3 su una scala che arriva a 5) su tutto l’arco alpino. “Nei settori ovest di confine e nord – avverte Arpa – sono possibili singole valanghe di grandi dimensioni. Per le attivita’ in ambiente innevato e’ richiesta una buona capacita’ di valutazione locale del pericolo”.


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