Orologio dell’Apocalisse: gli scienziati rivelano che mancano pochi minuti alla fine del mondo

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Domani gli scienziati del ‘Bulletin of the Atomic Scientists‘ riveleranno (metaforicamente) quanti minuti mancano alla mezzanotte, cioè alla fine del mondo: gli esperti, tra cui figurano 15 premi Nobel, spostano ogni anno le lancette del Doomsday Clock, l’orologio simbolico ideato all’Università di Chicago nel 1947, dai fisici del Progetto Manhattan, coloro che realizzarono la prima atomica: l’orologio vuole simboleggiare e ricordare come politica, conflitti e tensioni mondiali potrebbero accelerare il processo verso la distruzione del pianeta.

Lo scopo principale del Bulletin è informare il pubblico sui dibattiti delle politiche nucleari, sostenendo contemporaneamente il controllo internazionale dell’energia nucleare.

L’annuncio ufficiale avverrà il 25 gennaio alle 16 ora italiana. Alla conferenza stampa parteciperanno:

  • Rachel Bronson, Presidente e CEO, Bulletin of the Atomic Scientists;
  • Sivan Kartha, Bulletin Science and Security Board; Senior Scientist allo Stockholm Environmental Institute e co-leader del Gender and Social Equity Program;
  • Lawrence Krauss, chair, Bulletin Board of Sponsors;
  • Robert Rosner, chair, Bulletin Science and Security Board;
  • Sharon Squassoni, Bulletin Science and Security Board.

L’Orologio dell’Apocalisse segna 2 minuti alla mezzanotte: ecco l’annuncio

Cos’è l’Orologio dell’Apocalisse e cosa indica

L”Orologio dell’Apocalisse” (Doomsday clock) è un orologio simbolico creato dagli scienziati dell’Università di Chicago nel 1947 nel quale la mezzanotte significa la fine del mondo.

Il pericolo viene quantificato tramite la metafora di un orologio simbolico la cui mezzanotte rappresenta la fine del mondo ed i minuti precedenti simboleggiano “quanto manca” a tale evento. In origine la mezzanotte rappresentava la guerra atomica, mentre dal 2007 indica qualsiasi evento che possa provocare danni irrimediabili all’umanità (ad esempio i cambiamenti climatici).

Quando venne creato, nel 1947, dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, l’orologio fu impostato a sette minuti dalla mezzanotte: ad accelerare verso la fine, oltre agli armamenti nucleari, nel 2015 c’erano anche i cambiamenti climatici.

Dalla sua creazione, nel 1947, l’orologio è stato regolato numerose volte, passando dai 2 minuti a mezzanotte del 1953 (dopo i test di armi termonucleari da parte di USA e URSS) ai 17 minuti a mezzanotte nel 1991, quando finì la guerra fredda e Russia e Stati Uniti cominciarono a ridurre gli arsenali nucleari.

Nel 2017 Trump ha fatto spostare le lancette

Lo scorso anno le lancette si sono spostate a due minuti e mezzo dalla mezzanotte: Donald Trump ha fatto spostare le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse avanti di 30 secondi rispetto all’anno precedente e ciò a causa dei rapporti stretti con Mosca e delle passate e recenti dichiarazioni “negazioniste” in tema di ambiente e riscaldamento globale, che preoccupano non poco la comunità scientifica che vede rinnegare, pressoché quotidianamente e dall’uomo più potente del mondo, anni di studi e dati scientificamente provati sui danni dell’inquinamento e sulle sue devastanti conseguenze.

L’Orologio era fermo dal 2015 alle 23:57: tre minuti dalla mezzanotte. La decisione di far avanzare la lancetta dei minuti è stata spinta dall’accresciuta inquietudine circa le sorti del Pianeta a causa “del forte aumento del nazionalismo nel mondo, delle dichiarazioni del presidente Donald Trump sulle armi nucleari, del riscaldamento climatico, del deterioramento della sicurezza mondiale in un contesto di tecnologie sempre più sofisticate così come di una crescente ignoranza delle competenze scientifiche“.

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