Nuovo studio arriva dall’Università di Padova: i ricercatori hanno individuato una proteina che regola lo stato energetico delle cellule modulando la comunicazione tra reticolo endoplasmatico e mitocondri. Lo studio, pubblicato sulla rivista “Current Biology” e coordinato dalla professoressa Paola Pizzo in collaborazione con i dottori Riccardo Filadi, Alice Rossi, Domenico Cieri e Tito Cali’ del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Universita’ di Padova, si e’ avvalso anche del contributo di un team svedese del Karolinska Instituet.
E’ stato osservato che la proteina mitocondriale TOM70 è fondamentale per permettere un’ottimale comunicazione funzionale tra i mitocondri, che forniscono energia alle cellule, ed il reticolo endoplasmatico, coinvolto in svariate attivita’, dalla sintesi di proteine e lipidi al deposito di un fondamentale messaggero intracellulare, lo ione calcio. I mitocondri ed il reticolo endoplasmatico – spiega Pizzo – sono due strutture presenti all’interno delle cellule che si scambiano continuamente messaggi di tipo chimico, attraverso i quali riescono a regolare molteplici attivita’ cellulari. Sappiamo che uno dei segnali utilizzato per questa comunicazione e’ il calcio e che in base all’intensita’ e alla durata di questa segnalazione calcio-mediata, si determina il destino di una cellula, quello di vivere o morire”.
Gia’ da alcuni anni il gruppo padovano sta studiando in dettaglio lo scambio di informazioni che avviene continuamente tra questi due organelli e aveva precedentemente scoperto come alterazioni nella loro comunicazione siano associate ad alcune forme familiari della malattia di Alzheimer.
“In questo nuovo lavoro – precisa Filadi, primo autore della ricerca – abbiamo scoperto che la proteina mitocondriale TOM70, fino ad oggi considerata importante solo per il rinnovamento delle proteine che compongono i mitocondri, e’ in realta’ fondamentale per un ottimale scambio di calcio tra i due organelli. Questo segnale migliora le performance dei mitocondri”. La comprensione dei meccanismi e delle molecole che regolano le attivita’ e la vita cellulare appare di fondamentale importanza per offrire alla ricerca farmacologica nuovi possibili bersagli nel trattamento di svariate patologie in cui questi meccanismi risultano alterati, dalle malattie neurodegenerative al cancro.


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