Lasciare gli ultimi bocconi di cibo nel piatto, esagerare con le porzioni, o aggiungere il sale a un piatto cucinato da altri. Sono abitudini per almeno 1 italiano su 3, non solo contrarie al galateo ma anche nemiche del mangiare sano. Ad affermarlo sono i risultati di una ricerca commissionata da Nestlè sull’importanza di una corretta nutrizione.
Secondo la ricerca “il 30% degli italiani non ritiene che avanzare cibo nel piatto sia dimostrazione di scortesia: se ne deduce che non solo non siamo educati come pensiamo, ma abbiamo un concreto problema con le porzioni, spesso spropositate rispetto alla reale necessità”. Inoltre, 1 italiano su 3 dice di non farsi problemi a prendere porzioni troppo grandi quando si è a cena con ospiti.
“Viene quindi ignorato il principio fondamentale dell’alimentazione sana ed equilibrata che chiede porzioni in relazione allo stile di vita, e viene dimenticato anche un galateo più contemporaneo che depreca gli eccessi a favore di un maggiore rispetto verso l’ambiente”. Infine, la ricerca ha tracciato anche le abitudini degli italiani quando si mettono a tavola: lavarsi le mani (89%), augurare buon appetito (65%), e bere un bicchiere d’acqua (34%).
Su quest’ultimo punto, commenta Fatati, “non è vero che l’acqua vada bevuta al di fuori dei pasti. Al limite, se si eccede si allungheranno di poco i tempi della digestione, ma berne un’adeguata quantità è utile per favorire i processi digestivi. Inoltre – conclude l’esperto – l’acqua agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti, svolgendo un ruolo essenziale nella loro digestione, nell’assorbimento e nell’utilizzazione, nonché per eliminare le scorie”.


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