Le autorità indonesiane hanno abbassato lo stato di allerta relativa al vulcano Agung di Bali in seguito ad una significativa diminuzione dell’attività pertanto le migliaia di persone che avevano abbandonato le proprie abitazioni possono tornare a casa. Più di 140.000 persone avevano infatti abbandonato l’area intorno alla montagna in seguito all’emanazione dello stato di allerta, che il 22 Settembre era stato innalzato al livello massimo in quanto l’inizio di un’eruzione sembrava essere imminente.
La decisione di declassare lo status di Agung è stata presa dopo che, nel mese scorso, diversi indicatori scientifici hanno mostrato una drastica diminuzione dell’attività. In conseguenza a ciò, tutti gli abitanti del villaggio che hanno dovuto evacuare la zona potrebbero tornare a casa. Il raggio della zona pericolosa del vulcano risulta infatti ridotto da 6 chilometri (3,7 miglia) ) a 4 chilometri (2,4 miglia) dal suo cratere, come ha spiegato in una dichiarazione Ignasius Jonan, il ministro dell’energia e delle risorse naturali. “In questo momento le attività della gente così come il turismo a Bali sono state dichiarate sicure e non ci saranno più disagi legati al vulcano”, ha detto Jonan.
L’agenzia governativa vulcanica ha spiegano che fumo e tremori del vulcano di 3.031 metri (9.900 piedi), che indicano un magma in aumento, si sono ridotti significativamente, ciò nonostante Agung è rimasto al secondo livello di allerta più alto. Pertanto, ha spiegato l’agenzia, gli abitanti del villaggio potrebbero tornare a casa, ma prestando attenzione a non avventurarsi vicino al cratere, che emette ancora fumo.
A fine novembre l’allerta era stata massima: era scattato il piano di evacuazione di 100.000 abitanti mentre l’aeroporto era stato evacuato, come spiega questo VIDEO relativo al precedente stato di attenzione di Bali per il vulcano Agung.
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