Le meduse in tavola: da gelatinose possono diventare sfogliatine croccanti come le patatine. Per renderle tali basta usare un po’ di etanolo per regalargli una consistenza più dura e invitante, facendone una prelibatezza gastronomica interessante anche per i palati occidentali. Lo hanno dimostrato con una nuova tecnica i ricercatori dell’Università della Danimarca meridionale di Odense, che l’hanno presentata al congresso annuale della Società di biofisica a San Francisco.
Affascinati dalla loro delicatezza, gli studiosi guidati da Mathias Clausen hanno voluto capire come le meduse riescano a trasformarsi da qualcosa di gelatinoso ad un cibo croccante, combinando le loro conoscenze di biofisica e chimica con la gastronomia. Nella cucina asiatica le meduse, vengono marinate in sale e allume di potassio per diverse settimane, prima di diventare croccanti, con la consistenza di cetriolino sottoaceto.
La tecnica sviluppata dai ricercatori danesi ottiene gli stessi risultati della tradizione culinaria asiatica, ma nel giro di pochi giorni. “Usando l’etanolo abbiamo ricavato delle chips di meduse croccanti, gastronomicamente interessanti“, commenta Clausen. I ricercatori hanno anche voluto capire come i lunghi filamenti fibrosi della testa della meduse si trasformano durante il processo di solidificazione ottenendo la consistenza croccante.
“Si sa poco sull’anatomia molecolare di questi animali. Non siamo ancora completamente sicuri di quali strutture e parti stiamo visualizzando“, continua. Di sicuro si sa invece che hanno numerosi benefici per la salute, e sono ricche di vitamina B12, magnesio, fosforo, ferro e selenio. I ricercatori sperano di capire meglio la loro struttura e magari di applicare questo stesso approccio anche ad altri cibi ancora poco comuni sulle nostre tavole.


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